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     Un pezzo nascosto di storia italiana del Novecento
Disposizioni del gen. Robotti

Allegato n. 10

al diario storico militare del giorno 4 luglio 1942-XX

COMANDO  XI°  CORPO  D'ARMATA
Uff. Operazioni

- - - - - - - - - - - - - - - - -

N.02/6246/Op.

P.M. 46, 4 luglio 1942-XX

OGGETTO:  Proclama.

  ALL'ECCELLENZA  EMILIO  GRAZIOLI
  Alto  Commissario  per  la  Provincia  di           L u b i a n a

  E' intendimento dell'Ecc. Generale Roatta che all'inizio del prossimo ciclo di operazioni di grande rastrellamento, venga emanato il proclama annesso.
  Esso è ispirato ai seguenti criteri:
- riassumere brevissimamente i precedenti e le ragioni per cui - per colpa unicamente dei ribelli e dei loro favoreggiatori - si sia passati e si passi da una prassi clemente, e poi più dura, ad una prassi decisamente più drastica;
- elencare tutte insieme le principali limitazioni che verranno applicate, ivi comprese alcune già in atto;
- lasciare una possibilità di ravvedimento per coloro che si arrendano, consegnando le armi, fuori dall'ambito del combattimento vero e proprio.

  Il proclama verrà pubblicato nel momento stesso in cui inizieranno le operazioni.
  Pubblicarlo prima equivarrebbe a dare l'allarmi e l'effetto sarebbe - d'altra parte - minore.
  La pubblicazione sarà fatta contemporaneamente, con affissione in tutti i presidi e con lancio da aeroplani nelle zone interposte fra i presidi, a cominciare da quelle in cui sono annidate le formazioni ribelli.
  In aderenza a quanto è stato fatto finora, sarebbe opportuno che il proclama portasse le firme di V.E. e mia.
  Allego pertanto copia del testo del proclama e prego V.E. di voler compiacersi di farmi conoscere la sua decisione.
  Alla stampa dei proclami provvederà il Comando Superiore FF.AA. Slovenia - Dalmazia.
  Interesserò poi V.E. per il concorso dei comuni per l'affissione del manifesto che verrà diffuso anche a cura dei comandi operanti ed a mezzo aerei.

IL GENERALE DI CORPO D'ARMATA
COMANDANTE
F/to Mario Robotti

p.   c.   c.
IL COMANDANTE CAPO DI S.M.
            F.to Annibale Gallo







S L O V E N I   !

-   Al momento dell'annessione, l'Italia vittoriosa vi ha dato condizioni estremamente umane e favorevoli.
Dipendeva da voi, ed unicamente da voi, di vivere in un'oasi di pace.

  -    Invece molti di voi hanno impugnato le armi contro le autorità e le truppe italiane.

-   Queste, per un alto senso di civiltà ed umanità, si sono limitate all'azione militare, evitando misure che gravassero sul'insieme della popolazione ed ostacolassero la normale vita economica del paese.
E' solo quando i rivoltosi sono trascesi ad orrendi delitti contro italiani isolati, contro vostri pacifici concittadini e persino contro donne e bambini, che le autorità italiane sono ricorse a misure di rappresaglia ed a qualche provvedimento restrittivo, di cui soffrite per causa dei rivoltosi

-   Ora, poichè i rivoltosi continuano la serie di delitti, e poichè una parte della popolazione persiste nel favorire la ribellione, disponiano quanto segue:

1°) - A partire da oggi nell'intera Provincia di Lubiana:
- sono soppressi tutti i treni viaggiatori locali;
- è vietato a chiunque viaggiare sui treni in transito, tranne a chi è in possesso di passaporto per le altre provincie del regno e per l'estero;
- sono soppresse tutte le autocorriere;
- è vietato il movimento con qualsiasi mezzo di locomozione, fra centro abitato e centro abitato;
- è vietata la sosta ed il movimento, tranne che nei centri abitati, nello spazio di un chilometro dai due lati delle linee ferroviarie. (Sarà aperto senz'altro il fuoco sui contravventori);
- sono soppresse tutte le comunicazioni telefoniche e postali, urbane ed interurbane.

2°) - A partire da oggi nell'intera Provincia di Lubiana, saranno immediatamente passati per le armi:
- coloro che faranno comunque atti di ostilità alle autorità e truppe italiane;
- coloro che verranno trovati in possesso di armi, munizioni ed esplosivi;
- coloro che favoriranno comunque i rivoltosi;
- coloro che verranno trovati in possesso di passaporti, carte di identità e lasciapassare falsificati;
- i maschi validi che si troveranno in qualsiasi atteggiamento - senza giustificato motivo - nelle zone di combattimento.

3°) - A partire da oggi nell'intera Provincia di Lubiana, saranno rasi al suolo:
- gli edifizii da cui partiranno offese alle autorità e truppe italiane;
- gli edifizii in cui verranno trovate armi, munizioni, esplosivi e materiali bellici;
- le abitazioni in cui i proprietari abbiano dato volontariamente ospitalità ai rivoltosi.

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-   Sapendo che fra i rivoltosi si trovano individui che sono stati costretti a seguirli nei boschi, ed altri che si pentono di aver abbandonato le loro case e le loro famiglie, garantiamo salva la vita a coloro che, prima del combattimento, si presentino alle truppe italiane e consegnino loro le armi.

-   Le popolazioni che si manterranno tranquille, e che avranno contegno corretto rispetto alle autorità e alle truppe italiane, non avranno nulla a temere, nè per le persone, nè per i loro beni.



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  Lubiana -- luglio 1942 - XX



Fonte: Fondo Gasparotto b. ff. 8578-8581, presso archivio Fondazione ISEC (Istituto di Storia dell'Età Contemporanea), Sesto S.Giovanni (Mi).

 

 

C O M A N D O   X I°   C O R P O   D'  A R M A T A

P.M. 46, 17 luglio 1942-XX

Ufficio Operazioni
n. 02/7014 di prot. op.

Oggetto: modalità d'azione contro i ribelli.

Al COMANDANTE DELLA DIVISIONE FANTERIA "GRANATIERI DI SARDEGNA"
Al COMANDANTE DELLA DIVISIONE FANTERIA "ISONZO"
Al COMANDANTE DELLA DIVISIONE FANTERIA "MACERATA"
Al COMANDANTE DELLA DIVISIONE FANTERIA "CACCIATORI DELLE ALPI"
Al COMANDANTE DEL RAGGRUPPAMENTO CC.NN. "MONTAGNA"
Al COMANDANTE DELL'XI RAGGRUPPAMENTO G.a.F.
Al GENERALE DE RIENZI COMANDANTE RAGGRUPPAMENTO MANOVRA
  e, per conoscenza:
Al COMANDO SUPERIORE FF.AA. "SLOVENIA-DALMAZIA" (2^ Armata)

^^^^^^^^^^^^

  Porto a conoscenza di tutti la giusta sensazione che ha avuto il comando della Divisione Granatieri e cioè che il nemico stia lasciando dei piccoli nuclei di briganti indietro col compito di lasciarsi sorpassare dalle nostre truppe marcianti attraverso i varchi non potuti rastrellare, e colpirli alla schiena.
  Questo fatto trova conferma nell'episodio delle cc.nn. della 105^ legione che a Krka Vas, dopo la partenza ed avanzata verso ovest della divisione Cacciatori, hanno subito 20 perdite, tra cui un ufficiale, inflitte da elementi ribelli ripullulanti a tergo delle colonne operanti.
  Occorre quindi:

1°)- che il rastrellamento sia metodico e completo al massimo, per evitare che attraverso le maglie del dispositivo sfuggano elementi ribelli;

2°)- fucilare senza pietà gli uomini validi che nelle retrovie fossero sorpresi in atteggiamento sospetto lungo le strade ed a tergo delle nostre colonne.

IL GENERALE DI C.d'A. COMANDANTE
F/to Mario Robotti

 

 

Allegato n. 76

al diario storico militare del giorno 18 luglio 1942-XX

COMANDO  XI   CORPO  D' ARMATA
Ufficio Operazioni

P.M. 46, 18 luglio 1942-XX

n. 02/7037 di prot. op.

Oggetto: Applicazione dell'ordinanza del 15 luglio 1942-XX

Al COMANDANTE DIVISIONE FANTERIA "GRANATIERI DI SARDEGNA"
Al COMANDANTE DIVISIONE FANTERIA "ISONZO"
Al COMANDANTE DIVISIONE FANTERIA "MACERATA"
Al COMANDANTE DIVISIONE FANTERIA "CACCIATORI DELLE ALPI"
Al COMANDANTE XI RAGGRUPPAMENTO GAF
Al COMANDANTE RAGGRUPPAMENTO CC.NN. "MONTAGNA"
^^^^^^^^^^^^

  Mi riferisco alle disposizioni emanate ieri con foglio 02/6953 circa le misure da prendere affinchè i temperamenti applicati in vista dei lavori agricoli e della circolazione da centro abitato a centro abitato, non rendano inoperanti i provvedimenti restrittivi contenuti in proposito nell'ordinanza.
  Intendo che dette misure siano immediatamente e molto energicamente applicate.
  Se i comandi in indirizzo constateranno che esse non siano sufficienti ad assicurare che i provvedimenti dell'ordinanza raggiungano lo scopo proposto, provvedano immediatamente a darmene avviso senza attendere che ciò mi risulti direttamente nei controlli che io effettuerò e che ho preannunziato nel foglio a riferimento.
Circa l'esecuzione dei rimanenti provvedimenti sanciti dall'ordinanza preciso:

a)- Le misure di cui al numero II e III dell'ordinanza debbono essere applicate con la massima energia e senza falsa pietà.

b)- Chi compie comunque atti di ostilità alle autorità o truppe italiane - chi venga trovato in possesso di armi, munizioni ed esplosivi - chi favorisca comunque i rivoltosi - chi venga trovato in possesso di passaporti, carte di identità e lasciapassare falsificati. deve essere passato per le armi.
Non ammetto che gente colpevole di quanto sopra venga deferita ai tribunali od internata; dev'essere soppressa.

c)- Gli edifici da cui partono offese alle autorità e truppe italiane - gli edifici in cui vengano trovate armi, munizioni ed esplosivi o materiali bellici - le abitazioni i cui proprietari abbiano volontariamente dato ospitalità ai rivoltosi (e - per logica conseguenza - ancora di più le abitazioni appartenenti ai ribelli) devono essere inesorabilmente distrutti.

d)- Le misure di cui sopra non si applicano solo nella zona in cui operano le truppe mobili, ma nella intera provincia di Lubiana.

e)- La misura ultima del n.II dell'ordinanza (""... saranno passati per le armi...i maschi validi che si troveranno in qualsiasi atteggiamento - senza giustificato motivo - nella zona di combattimento"") deve essere intesa ed applicata nel modo seguente:
1°) I maschi validi trovati, in qualsiasi atteggiamento, in zona di combattimento, in aperta campagna dall'avanti sino alla linea di schieramento delle artiglierie, non possono essere considerati (per ovvi motivi) che come ribelli o favoreggiatori dei ribelli.
E pertanto passati per le armi.
2°) I maschi validi trovati in abitazioni isolate, gruppi di case e centri abitati, sempre quando non siano rei degli atti contemplati nei precedenti articoli del n.II dell'ordinanza, saranno tutti arrestati.
Quelli che fra essi non siano del luogo saranno passati per le armi come quelli incontrati in aperta campagna.
3°) Saranno pure arrestati i maschi validi che affluiscono in abitazioni isolate, gruppi di case e centri abitati, dopo la nostra occupazione.
Quelli che fra essi non risulteranno del posto, o che non rientrino colle proprie famiglie (circostanza questa che giustificherebbe la loro assenza al momento della nostra occupazione) saranno passati per le armi.
4°) La procedura di cui al n.1°, 2° e 3° sarà seguita anche nel caso che gli abitanti nel loro complesso accolgano favorevolmente le nostre truppe.

  I rivoltosi cui è stata ... coll'ordinanza, e deve - per conseguenza - essere garantita salva la vita, sono esclusivamente coloro che, in località e al momento in cui non siano materialmente in corso combattimenti, si arrendono in forma evidente, consegnando le armi.
  Chi si arrende, combattimento durante, non godrà di tale trattamento.

IL GENERALE DI CORPO D'ARMATA
COMANDANTE
F/to Mario Robotti

 

 

Allegato n. 90

COMANDO  XI   CORPO  D' ARMATA
Ufficio Operazioni
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P.M. 46, 21 luglio 1942-XX

n. 02/10046 di prot. op.

Oggetto: Atteggiamento verso ribelli e loro favoreggiatori

Al COMANDANTE LA DIVISIONE FANTERIA "GRANATIERI DI SARDEGNA"
Al COMANDANTE LA DIVISIONE FANTERIA ISONZO
Al COMANDANTE LA DIVISIONE FANTERIA MACERATA
Al COMANDANTE LA DIVISIONE FANTERIA CACCIATORI DELLE ALPI
Al COMANDANTE IL RAGGRUPPAMENTO CC.NN. "MONTAGNA"
Al COMANDANTE L'XI RAGGRUPPAMENTO GAF
^^^^^^^^^^^^

  Nelle mie visite alle truppe in operazione ho notato che non tutti i comandanti sono immedesimati della necessità assoluta della repressione energica.
  Tale circostanza è suscettibile non solo di indebolire l'azione intrapresa, ma altresì di diversificare la linea di condotta delle singole unità, linea di condotta che deve invece essere fermamente ed inesorabilmente unitaria.
  Spero che ogni dubbio sia scomparso dopo la mia circolare numero 02/7037 in data 18/7, ad ogni modo pongo e prego di porre ai vostri dipendenti il dilemma netto seguente:
- o si sentono di procedere come intendo, ed allora applichino senza falsa pietà i miei ed i vostri ordini;
- o non si sentono di procedere in tale maniera, ed allora lo dichiarino, affinchè vengano destinati ad altri incarichi.

IL GENERALE DI CORPO D'ARMATA
COMANDANTE
F/to Mario Robotti

 

 

Allegato n. 89

COMANDO  XI   CORPO  D' ARMATA

P.M. 46, 21 luglio 1942-XX

Ufficio Operazioni
n. 02/10052 Op.

Oggetto: Favoreggiamento all'attività ribelli

Al COMANDANTE DIVISIONE FANTERIA "GRANATIERI DI SARDEGNA"
Al COMANDANTE DIVISIONE FANTERIA ISONZO
Al COMANDANTE DIVISIONE FANTERIA MACERATA
Al COMANDANTE DIVISIONE FANTERIA CACCIATORI DELLE ALPI
Al COMANDANTE RAGGRUPPAMENTO CC.NN. "MONTAGNA"
Al COMANDANTE XI RAGGRUPPAMENTO GAF
^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^

1) - Rammento - per gli opportuni provvedimenti - che l'ordinanza del 15 luglio prevede che sia passato per le armi chiunque alloggi volontariamente dei ribelli favorendone in tal modo l'azione.

2) - In relazione a quanto sopra, dato che risulta esistano presso l'ospedale civile di Lubiana parecchi ricoverati feriti di arma da fuoco, - il che lascia supporre che altri si trovino negli ospedali degli altri centri abitati, nelle cliniche e case di cura private, nelle abitazioni, ecc. - presi gli ordini dall'Eccellenza il Comandante Superiore FF.AA. Slovenia-Dalmazia, dispongo:

- tutti i sanitari di Lubiana e dei presidi da noi tenuti ed occupati, i direttori di ospedali, di cliche, di case di cura et similia siano riuniti ed avvisati che:
a) - possono accogliere negli stabilimenti sanitari e curare in essi e presso abitazioni feriti di armi da fuoco, ma hanno l'obbligo di fare immediata denuncia del fatto ai CC.RR. là dove esistono, oppure ai comandanti di presidio militare;
b) - le omesse o ritardate denunce costituiranno atto di favoreggiamento verso i ribelli: saranno pertanto severamente punite, anche con la pena di morte;
c) - sia detto ben chiaramente che la prassi sinora seguita si deve, nelle attuali circostanze, considerare integrata con le prescrizioni sopra riportate;

- siano passate frequenti ispezioni ai luoghi di cura pubblici e privati per accertare che si ottemperi all'ordine sopra riportato. Qualsiasi infrazione sia prontamente e severamente repressa;

- i feriti di arma da fuoco per i quali sussista anche il solo sopetto che abbiano partecipato all'azione ribelle siano riuniti in apposito locale, curati e considerati in stato di arresto. Una volta guariti saranno deferiti al tribunale militare.

  Mi sia data assicurazione dell'avvenuta partecipazione ai medici di quanto li riguarda. Attendo di conoscere dal comando raggruppamento cc.nn. località e data della riunione che verrà in proposito indetta in Lubiana.

IL GENERALE DI CORPO D'ARMATA
COMANDANTE
F/to Mario Robotti

 

 

  F O N O G R A M M A   A   M A N O

P.M. 46, 21 luglio 1942 XX

DAL COMANDO XI CORPO D'ARMATA

ALL'ALTO COMMISSARIATO PER LA PROVINCIA DI LUBIANA

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02/10048   ALT COMUNICO D'AVER AUTORIZZATO I COMANDANTI DELLE GRANDI UNITA' OPERANTI AD INTERNARE SECONDO LORO CRITERIO DISCREZIONALE I MASCHI VALIDI DAI 18 AI 55 ANNI TROVATI NELLE ZONE DI OPERAZIONE ALT.

F/TO GENERALE ROBOTTI

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Allegato n. 97

COMANDO  XI   CORPO  D' ARMATA

P.M. 46, 23 luglio 1942-XX

Ufficio Operazioni
n. 02/10084 di prot. Op.

Oggetto: Risultati dei primi due complessi operativi

Al COMANDANTE DIVISIONE FANTERIA "GRANATIERI DI SARDEGNA"
Al COMANDANTE DIVISIONE FANTERIA CACCIATORI DELLE ALPI
Al COMANDANTE DIVISIONE FANTERIA ISONZO
Al COMANDANTE DIVISIONE FANTERIA MACERATA
Al COMANDANTE RAGGRUPPAMENTO CC.NN. "MONTAGNA"
Al COMANDANTE XI RAGGRUPPAMENTO GAF
Al COMANDANTE RAGGRUPPAMENTO MANOVRA (Generale De Rienzi)
^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^

    Siamo al termine della 1^ parte del 2^ complesso operativo.
    I risultati pratici sono i seguenti:
a)- nemici uccisi in combattimento n.32
b)- ribelli catturati e passati per le armi n.84
c)- ribelli volontariamente presentatisi n.50
d)- individui arrestati per cui sono in corso accertamenti n.13
e)- armi consegnate e prese: fucili 38 - fuc.mitr. 3 - cartucce un migliaio
f)- apprestamenti tattici e logistici distrutti.

   In complesso non vi sarebbe da stare allegri - data l'entità della forza impiegata nelle operazioni di controguerriglia, se nelle operazioni in grande non si fosse accertato che i nostri soldati hanno fatto tutto quanto si poteva per avere risultati migliori. Ma evidentemente, le difficoltà del terreno, la vastità del territorio da rastrellare in confronto alla truppa impiegabile, l'astuzia volpina dei briganti comunisti, rotti alla vita dei boschi ed aiutati direttamente ed indirettamente dalla popolazione, e la loro possibilità di celarsi nelle loro case e di apparire come innocui cittadini, hanno concorso a ridurre i risultati che si speravano dal nostro lavoro ...

    Mentre esorto non soltanto a continuare, nei futuri complessi operativi, con lo stesso spirito con cui sono stati intrapresi i primi due, ma anche ad affinare sempre più la nostra tecnica per riuscire ad accerchiare meglio od almeno ad agganciare i gruppi nemici prima che il loro esodo in Croazia - come pare - ce ne sottragga la massima parte; rilevo ancora una volta la necessità, in vista appunto delle difficoltà di catturare in gran numero i briganti, di sopprimere senza pietà non solo i colpevoli, ma anche i sospetti, e di internare gli uomini validi che sembra facciano ritorno ai paesi già occupati dai ribelli. Questi, non c'è da illudersi, ce li ritroveremo ancora in agguato nei boschi contro i nostri soldati, al termine del ciclo operativo.
    Ricordare che ogni cittadino può mascherare un partigiano che, seppellito il fucile ed impugnata la vanga, è pronto a riprenderlo per tirare nella schiena ai nostri soldati; ricordare che le circolari 02/7037 del 18 e 02/10052 del 21 luglio sono ordini chiari e tassativi e rispondono alla dura necessità della situazione e alle esigenze del nostro prestigio.

IL GENERALE DI CORPO D'ARMATA
COMANDANTE
F/to Mario Robotti

 

 

  T E L E G R A M M A

P.M. 46, 4 agosto 1942 XX

DA COMANDO XI CORPO D'ARMATA

. . . . . INDIRIZZI . . . . .

02/10216   ALT DISPONGO CHE CHIUNQUE SIA TROVATO IN POSSESSO DI STAMPATI ET TESSERE COMUNISTE O DOCUMENTI ANALOGHI SIA PASSATO PER LE ARMI ALT. LE ABITAZIONI IN CUI SARANNO TROVATI DOCUMENTI DI CUI SOPRA DOVRANNO ESSERE DISTRUTTE. ALT.

F/TO GENERALE ROBOTTI

 

 

 

COMANDO  DEI  CC.RR.  DELL'XI  CORPO  D'A R M A T A

P.M.10, 5/8/1942 XX

N. 5/323 di prot.

    AL COMANDO DELLA 209 SEZIONE MISTA CC.RR.   SEDE
    AL COMANDO DELLA 375 SEZIONE MISTA CC.RR.   SEDE
    AL COMANDO DELLA 210 SEZIONE MISTA CC.RR.   SEDE

. . . . . per norma.-

IL MAGGIORE COMANDANTE I CARABINIERI REALI
F/to Angelo d'Amato

 

 

  COPIA FONOGRAMMA

DA COMANDO DIVISIONE CACCIATORI

AT COMANDO XI CORPO D'ARMATA

    e, per conoscenza:
AT COMANDO DIVISIONE GRANATIERI "SARDEGNA"
AT COMANDO DIVISIONE "MACERATA"

N. 5966/op.

RIEPILOGO ATTIVITA' GIORNO 3 CORRENTE

IL BTG. 52° FTR. ESEGUITO RASTRELLAMENTO ZONA TRAVNA GORA (VH-XK). ZONA RAVAC (VO-CD) ZONA PODGORA (DQ-CD) DAI BGT.  51° FTR ZONA LEDENIK(VS-BZ) NESSUNA NOVITA' BRIGANTI COMUNISTI PASSATI PER ARMI UNO. ARRESTATI SOSPETTI DI FAVOREGGIAMENTO DIECI. ARRESTATI SESSANTATRE ABITANTI RAKITNICA PURE SOSPETTI FAVOREGGIAMENTO. DISTRUTTO UN ACCAMPAMENTO RIBELLI, INCENDIATE CINQUE BARACCHE, RIMOSSE ABBATTUTE, DISTRUTTI POSTI VEDETTA, CATTURATE DUE MITRAGLIATRICI SCHVARTZLOSE, TRE FUCILI MITRAGLIATORI, DUE FUCILI, CINQUE CASSE MUNIZIONI CONTENENTI ANCORA 4376 CARTUCCE, UNA CASSA CON 31 BOMBE VARIE, 52 ROTOLI DI MICCIA, 51 CHILI DI ESPLOSIVI VARI, DUEMILA DETONATORI, ULTERIORI 200 METRI DI FILO TELEFONICO, UN BASTO 7 CAVALLI ET VARI INDUMENTI UNIFORME JUGOSLAVA.

F/TO GENERALE RUGGERO

Giunto ore 7,25 del 4/8

[Nota del Generale Robotti ndr]

  Galli, [Capo di Stato Maggiore ndr]
chiarire bene il trattamento dei sospetti, perchè mi pare che su 73 sospetti non trovar modo di dare neppure un esempio è un po' troppo.
Cosa dicono le norme della 3 C e quelle successive ?
Conclusione :
SI AMMAZZA TROPPO POCO !

     4-8
    (sigla Robotti)

 

 

  COPIA FONOGRAMMA

P.M. 46, 5 agosto 1942 XX
Ore 0,45

DA 5 RAGGRUPPAMENTO G.A.F.
AL COMANDO XI CORPO D'ARMATA

532.02/OP   ALT AZIONE RASTRELLAMENTO ZONA SORGENTI KUPA HABET PORTATO INCONTRO CON NUCLEI NUMEROSI. INGAGGIATO COMBATTIMENTO ET UCCISI 9 E CATTURATI CON FUCILAZIONE IMMEDIATA 32 ALTRI 40 DA INTERROGARE ALT.
DISTRUTTI ABITATI  RAZLOGE (BL - VK)   KRASICEVICA (BL - VK)   KAVACEVLOZ (BH - VM)   OKRUG (BL - VM) CHE AVEVANO DATO RIPARO AI RIBELLI ARMATI ALT.

F/TO GENERALE FABBRI

 

[Postilla del Generale Robotti ndr]
Bravo Fabbri!
Non ha certo gli scrupoli di Ruggero (dirglielo a quest'ultimo per telefono). Non s'insisterà mai abbastanza!

 

 

  FONOGRAMMA A MANO

DA COMANDO FANTERIA CACCIATORI

AL XI CORPO D'ARMATA

    e, per conoscenza:
AL COMANDO TATTICO DIVISIONE CACCIATORI

  -----------------------

2418/OP(5°)   ATTIVITA' OPERATIVA GIORNO 17.9(.)
REPARTO PRESIDIO GROSUPLJE ESEGUITA PUNTATA AT KRIZKA VAS (VO-CZ)(.) FERMATO UN SOSPETTO (.) REPARTO PRESIDI SMARJE EFFETTUATA PUNTATA ZONA GLOBUSCEK - FUCIHAN (US-DECZ) (.) NESSUNA NOVITA'(.) REPARTO PRESIDIO DBREPOLJE CON CONCORSO PRESIDIO CUSPERK RASTRELLATA ZONA ILOVA GORA (VO-CS)(.)
RECUPERATI UN FUCILE ET UNA CANNA MITRAGLIATORE(.) REPARTO PRESIDIO KOPANJ CON CONCORSO PRESIDIO SLIVNICA RASTRELLATA ZONA DA SOLI (VM-CU)(.) NESSUNA NOVITA'(.) REPARTO PRESIDIO V. LASCE ESEGUITA PUNTATA ZONA KRKOVO (US-CO)(.) NESSUNA NOVITA'(.) PRESIDIO VIDEM KRKA EFFETTUATO RASTRELLAMENTO ZONA OVEST ROTABILE PER STIGNA (.) RECUPERATI UN FUCILE ET MUNIZIONI(.) REPARTO PRESIDIO STIGNA COMPIUTO RASTRELLAMENTO ZONA BOJANJI VRH(VS-CU)(.) NESSUNA NOVITA'(.) PRESIDIO S. VID CON CONCORSO FORMAZIONE M.V.A.C. RASTRELLATA ZONA NORD TEMENICA (ZI-DE)(.) UN BRIGANTE COMUNISTA UCCISO IN COMBATTIMENTO(.) TRE CATTURATI(.) RECUPERATI QUATTRO FUCILI(.) UN MOSCHETTO(.) DUECENTOTRENTA CARTUCCE(.) TRE BOMBE A MANO ALT 21001709

F/TO GENERALE MAGGIORE

[Nota a margine ndr]
La zona è un po' a Sud di Poljane dove si sta facendo l'azione stamane.

[Nota del Generale Robotti ndr]
  Richiamo  tutti  sulla  dizione  "catturati" !   Cosa  vuol  dire ?  Se  sono  ribelli  vanno  passati  per  le  armi !
     18-9   Robotti


[Nota ulteriore ndr]
  I  3  catturati  sono   stati   passati   per   le   armi.

[Commento del Generale Robotti ndr]
  ma  lo  dicano  subito  perdio !
     18-9   Robotti

 

 

P.M. 110, 23 marzo 1943 XXI

AL DISTACCAMENTO SPECIALE MILIZIA FERROVIA

S U S S A

 

MILIZIA NAZIONALE FERROVIARIA = AI COMANDI STAZIONE MILIZIA FERROVIARIA COMANDO COORTE AUTN. LUBIANA = ZAGABRIA NOVO MESTO = KARLOVAC = METLIKA = KOCEVJE = ZALOG

N. XXI/12497/305 = S

OGGETTO: Scambio prigionieri

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

    Per opportuna conoscenza si trascrive qui di seguito una comunicazione pervenuta dall'XI° Corpo d'Armata in data 23 andante relativa la trattamento da usare nei riguardi dei partigiani catturati in combattimento.
    02/1551 ALT si trasmette per norma et per ottemperanza seguente disposizione pervenuta supersloda:
    "Allo scopo facilitare recupero nostri prigionieri mediante scambio partigiani in nostre mani dispongo vengano attenuate disposizioni attualmente vigenti autorizzando che partigiani catturati aut in combattimento non (dico non) vengano passati per le armi, ma vengano trattenuti prigionieri per potercene servire per scambio le presenti direttive che habent carattere eccezionale dovranno essere seguite da codesto comando fino at nuovo ordine" Termina alt.

IL COMANDANTE LA COORTE AUTONOMA
F/TO SENIORE MARIO DE FELICE

 

 

Segreto

COMANDO  XI°  CORPO  D' ARMATA
Ufficio Operazioni

P.M. 46, 27 maggio 43 XXI

n. 02/2493 di prot. op.

OGGETTO: Trattamento ribelli catturati in combattimento.

AL COMANDO DIVISIONE FANTERIA "ISONZO"
AL COMANDO DIVISIONE FANTERIA "LOMBARDIA"
AL COMANDO DIVISIONE FANTERIA "CACCIATORI DELLE ALPI"
AL COMANDO RAGGRUPPAMENTO CC.NN. XXI APRILE
AL COMANDO XI RAGGRUPPAMENTO G.A.F.
ALLA REGIA QUESTURA DI LUBIANA
AL COMANDO R.G.F. PER LA PROVINCIA DI LUBIANA
AL COMANDO XIV BATTAGLIONE CC.RR. MOBILITATO
AL COMANDO COORTE MILIZIA FEROVIARIA
AL COMANDO COORTE MILIZIA NAZIONALE FORESTALE
AL COMANDO CC.RR. XI CORPO D'ARMATA
AL TRIBUNALE MILITARE DI GUERRA 2^ ARMATA SEZ. LUBIANA

    A modifica delle disposizioni emanate dal Comando Superiore, disposizioni trasmesse con fono del 23 marzo u.s. riguardanti il trattamento dei ribelli catturati in combattimento, dietro autorizazione dello stesso comando, dispongo:

1°)- Tutti i ribelli catturati in Slovenia e a qualsiasi nazionalità essi appartengano siano passati per le armi.

2°)- I ribelli catturati in Croazia:
a) se di nazionalità slovena o italiana siano passati per le armi;
b) se di altre nazionalità siano passati per le armi o tenuti a disposizione per scambio prigionieri ad arbitrio del comandante divisione "Lombardia" e dei comandi G.U. eventualmente operanti in Croazia.

3°)- L'esecuzione - in linea di massima - dovrà avvenire subito dopo l'interrogatorio e comunque non oltre le 40 ore dalla cattura, nel caso sia reputato necessario procedere ad ulteriore interrogatorio.

4°)- I ribelli che non sono stati passati per le armi in virtù delle disposizioni di cui al tele citato - e per i quali non sia già stata effettuata la denuncia - siano denunciati al Tribunale di Guerra della 2^ Armata Sezione di Lubiana.
Seguiranno norme definitive - in corso di compilazione - per i ribelli spontaneamente costituitisi.

IL GENERALE DI C.d'A. COMANDANTE
F/TO GASTONE GAMBARA

P.C.C.
IL COLONNELLO CAPO DI S.M.
      F/TO BRUNO LUCINI

 

 

C O M A N D O   D E L L A   2^   A R M A T A
Ufficio   Affari   Civili

P.M.10, 23 agosto 1943

N. 11780/AC
Oggetto: Trattamento ai ribelli catturati armati.

Al COMANDO DEL V CORPO D'ARMATA          POSTA MILITARE
Al COMANDO DEL XI CORPO D'ARMATA         POSTA MILITARE
Al COMANDO DEL XVIII CORPO D'ARMATA    POSTA MILITARE
Al COMANDO CC.RR. DELLA 2^ ARMATA         S E D E
Al COMANDO cc.rr. DELLA DALMAZIA               S E D E

  Con telescritto n. 2553/AC indirizzato al VI Corpo d'Armata in data 3 marzo 1943, comunicato il giorno 10 marzo seguente al XVIII Corpo d'Armata con telescritto 2865/AC e successivamente portato a notizia anche dei corpi d'armata V e XI con telescritto 3381/AC del 21 marzo, allo scopo di aiutare il recupero dei nostri prigionieri in mano ai partigiani, autorizzavo che in attenuazione delle disposizioni vigenti, fossero mantenuti in vita, anzichè senz'altro passati per le armi, i partigiani catturati armati in combattimento, per poterne costituire un nucleo del quale servirsi per eventuali scambi.
  Non intendo revocare questa disposizione, tuttavia desidero chiarire che l'autorizzazione da me concessa in relazione alle speciali contingenze del momento, non deve essere interpretata nel senso che si debba rinunciare al passaggio per le armi di tutti i catturati.
  Questa del passaggio per le armi è e rimane la regola. La facoltà concessa di mantenerli in vita costituisce un'eccezione la cui applicazione è lasciata alla discrezione dei singoli comandi che potranno avvalersene, o non, a seconda di quanto potrà apparire necessaria di fronte al numero dei prigionieri nostri in mano ai partigiani e le probabilità di effettuare scambi.
  Comunque dispongo che ogni volta che si venga nella determinazione di mantenere in vita un partigiano catturato armato, ne venga informato il Comando d'armata, comunicando, oltre alla generalità, anche il motivo specifico per il quale si è ritenuto di non procedere al suo passaggio per le armi.
  Gradirò essere assicurato che questa mia disposizione è stata portata conoscenza di tutti i reparti dipendenti.

IL GENERALE
Comandante Designato d'Armata
            F.to Robotti

 

Fonte: Fondo Gasparotto b. 10, fasc. 38, presso archivio Fondazione ISEC (Istituto di Storia dell'Età Contemporanea), Sesto S.Giovanni (Mi).