Crimini di guerra

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Crimini di guerra
Un pezzo nascosto di storia italiana del Novecento

MINISTERO DELLA DIFESA
- Gabinetto -


STRALCIO  DEI  CRIMINI  DI  MAGGIORE EFFERRATEZZA  COMMESSI  -  A  TITOLO  DI  RAPPRESAGLIA  -  DAI  NAZISTI  IN  ITALIA, CONTRO  POPOLAZIONI  ED  OSTAGGI
 .-


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18.3.1944
CASTIGNANO E MONCHIO
    Uccise 79 persone senza motivazione.-

23.3.1944
R O M A
    Eccidio delle Fosse Ardeatine nel quale perdettero la vita 335 italiani (militari e civili).-

Marzo 1944
CERVAROLO (Reggio Emilia)
    12 persone uccise fra cui il parroco del paese.- Il paese dato alle fiamme.-

Marzo 1944
LEONESSA (Rieti)
    23 persone, fra le quali un sacerdote, venivano mitragliate all'ingresso del paese.-

Marzo 1944
CUMULATA (Rieti)
    Tutti gli uomini venivano uccisi.-

12 - 15 Aprile 1944
S T I A (Arezzo)
    122 persone massacrate.- Saccheggiate numerose abitazioni.- Incendiate case per rappresaglia all'uccisione di 2 elementi delle forze armate tedesche vestiti in abiti civili.-

Aprile 1944
T R I E S T E
    50 ostaggi, prelevati nelle carceri locali, venivano impiccati per rappresaglia ad un attentato compiuto in una mensa militare germanica nel quale rimasero uccisi alcuni ufficiali e soldati tedeschi.-

Maggio 1944
C U M I A N A (Torino)
    Una quarantina di persone furono trucidate nella piazza del paese per rappresaglia ad un'azione partigiana.-

Maggio-Agosto 1944
T O R I N O
    41 detenuti politici venivano fucilati ed i loro cadaceri appesi alle piante dei viali cittadini od impiccati con uncini da macellaio.-

Giugno 1944
V E R G H E T O (Apuania)
    Di seguito a rinvenimento di un deposito di viveri delle bande partigiane, 500 persone venivano massacrate nelle proprie abitazioni a mezzo di lanciafiamme ed il paese completamente distrutto.-

4.6.1944
CAPISTRELLO (Aquila)
    Per aver tentato di sottrarre del bestiame alle razzie dei tedeschi 15 persone venivano fucilate.-

7.6.1944
FILETTO DI PAGANICA (Aquila)
    Quale rappresaglia per un'azione di partgiiani venivano rastrellate 17 persone ed uccise a colpi di mitra.- I cadaveri, cosparsi di benzina, venivano bruciati e quindi seppelliti sotto le macerie di alcune case che venivano fatte saltare.-

11.6.1944
ONNA DI PAGANICA (Aquila)
    In seguito all'uccisione di un soldato tedesco, 17 persone venivano uccise a colpi di mitragliatrice ed i loro cadaveri seppelliti nelle macerie di alcune case fatte saltare in aria.-

20.6.1944
L I V O R N O
    50 civili prelevati da un gruppo di 1370 ostaggi, venivano fucilati.-

22.6.1944
GUBBIO (Perugia)
    38 uomini e due donne venivano giustiziati per l'uccisione di un ufficiale tedesco.-

25-26-27 luglio 1944
PIEVETTA (Cuneo)
    Furono uccisi 20 uomini, violentate due donne ed il paese dato alle fiamme, provocando la distruzione di 50 case.-

Luglio 1944
FOSSOLI (Modena)
    Nel locale campo di concentramento venivano uccise per rappresaglia 66 persone tra militari e civili, mediante colpi di pistola alla nuca.-

Luglio 1944
BETTOLA (Piacenza)
    Un albergo ospitante 54 sfollati fu dato alla fiamme con le persone rinchiuse nell'edificio.- Una madre gettò dalla finestra il suo bimbo nel tentativo di salvarlo, ma un soldato tedesco lo ricacciò tra le fiamme.-

Luglio 1944
MARCIASO (Lucca)
    Il paese, compresa la Chiesa, veniva fatta saltare con la dinamite in seguito alla sparizione di un soldato tedesco che viceversa, alla sera dello stesso giorno, si presentava al proprio Comando asserendo di aver ritardato a rientrare essendosi accompagnato con donne di male affare.-

11.8.1944
S .QUIRICO (Lucca)
    20 ostaggi venivano fucilati a titolo di rappresaglia per l'uccisione avvenuta, ad opera di sconosciuti, di due soldati tedeschi.-

21.8.1944
SAN TERENZIO (La Spezia)
    110 civili venivano uccisi con raffiche di mitragliatrice per rappresaglia ad un'azione di patrioti.- Inoltre 52 detenuti politici, prelevati dal campo di concentramento di Marinella, venivano portati con automezzi sul luogo dove si era svolta l'azione dei patrioti ed impiccati con filo di ferro spinato e finiti a colpi di rivoltella.-

Agosto 1944
VALDINE (Lucca)
    52 ostaggi impiccati.-

Agosto 1944
VINCA (Lucca)
    Dopo quattro giorni di razzia la maggior parte del paese veniva dato alle fiamme e 160 persone, fra le quali il parroco, uccise.-

Agosto 1944
SANT'ANNA - STAZZENA (Lucca)
    Numerose persone rastrellate e mitragliate dopo averle riunite in locali adibiti a magazzini.- I locali stessi furono poi dati alle fiamme.-
Assassinate numerose persone tra le quali una bimba di otto mesi, una di cinque anni, un bimbo di tre anni ed il parroco del paese (don Innocenzo Lazzeri).- Inoltre bombe a mano venivano lanciate contro l'altare della chiesa.- (vittime circa 600).-

Settembre 1944
ZONA DELLE ALPI APUANE
    Numerosi villaggi delle Alpi Apuane (da 30 a 40) venivano bruciati con lanciafiamme dopo aver cosparso le case di benzina.- La popolazione maschile deportata in Germania e le donne ed i bambini uccisi.-

Settembre 1944
MONTE OMBRARO (Modena)
    21 civili impiccati in seguito a rinvenimento di due tedeschi uccisi nei pressi di detta località.- Si venne poi a sapere che i due tedeschi in istato di ubrichezza si erano uccisi fra di loro.-

29.9.1944
CASAGLIA (Bologna)
    42 civili fucilati.-

29.9.1944
CAPRARA (Bologna)
    15 donne ed un vecchio uccisi a colpi di bombe a mano e mitragliatrici.-

30.9.1944
SAN MARTINO (Bologna)
    46 donne ed un ragazzo venivano fucilate dinanzi alla chiesa a sua volta incendiata.-

Settembre 1944
BERGIOLA FISCALINA (Apuania)
    Circa 200 persone dopo esser state chiuse nelle loro case venivano bruciate vive: coloro che tentavano di fuggire venivano abbattuti con raffiche di fucili mitragliatori.-

Settembre 1944
M A S S A (Apuania)
    60 frati arrestati in un convento nei pressi di Lucca, venivano trasferiti nelle carceri di Massa sotto l'accusa di aver dato asilo a perseguitati e di aver nascosto armi.- Adibiti in un primo tempo a lavori pesanti, venivano poi uccisi a gruppi con colpi di pistola alla testa.-

SettemBnre 1944
OSPITALETTO (Modena)
    16 persone impiccate nella piazza del paese per rappresaglia ad un'azione partigiana.- Il paese dato poi alle fiamme.-

Settembre 1944
LIZZANO IN BELVEDERE (Bologna)
    29 persone furono massacrate - molti cadaveri bruciati.- Numerose case date alle fiamme per rappresaglia ad azioni dei partigiani.-

Ottobre 1944
CASALECCHIO DI RENO (Bologna)
    Varie decine di persone venivano uccise a colpi di mitra mentre assistevano alla messa in chiesa.- Il sacerdote officiante veniva decapitato e la testa deposta sull'altare.-

Novembre 1944
MADONNA DELL'ALBERGO (Ravenna)
    Una cinquantina di persone - fra cui uomini, donne e bambini - venivano riunite in una stalla ed uccise con raffiche di mitragliatrice.- Il giorno successivo, i cadaveri furono - dai tedeschi - ammucchiati nelle vicinanze e la località fu minata per impdire agli altri abitanti del paese di dare sepoltura ai morti.-

Novembre 1944
SANT'ALBERTO (Ravenna)
    70 persone uccise.-

Dicembre 1944
CASTIGLIONE DEI PEPOLI (Bologna)
    80 civili - vecchi, donne e bambini - venivano fatti uscire dalla locale chiesa, nella quale si erano rifugiati, e mitragliati man mano che uscivano.- Il mattino seguente i feriti e i moribondi furono finiti a colpi di mitra sparati a bruciapelo.-


   

Marzabotto

[appunto a mano sull'originale ndr]

 

 

Questo documento era stato preparato su richiesta di Luigi Gasparotto, mentre ricopriva la carica di Ministro della Difesa, e gli venne consegnato il 21 marzo 1947; si tratta di una sintesi dei maggiori crimini tedeschi compiuti in Italia nel 1944; la scritta a mano, probabilmente dello stesso Gasparotto, sottolinea l'omissione riguardo la strage di Marzabotto.


Fonte: Fondo Gasparotto b. 9 fasc. 35, presso archivio Fondazione ISEC (Istituto per la Storia dell'Età Contemporanea), Sesto S.Giovanni (Mi).