Crimini di guerra


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Un pezzo nascosto di storia italiana del Novecento

RISERVATO

COMANDO DELLA DIVISIONE DI FANTERIA "GRANATIERI DI SARDEGNA"

Ufficio del Capo di S.M.

Sezione operazioni e servizi

P.M. 81, 26 febbraio 1942 XX

n. 3290 di prot.  Op.
OGGETTO: Disarmo popolazione Lubiana.

Ai comandi:
R. Questura di                                 Lubiana
1 rgt. granatieri
2   "        "
13 "   artiglieria G.S.
Regia Guardia di Finanza
Gruppo CC.RR. di                          Lubiana
1 btg.  G.a.F./XXII sett.
III gruppo di formazione
248 btg. T.M.
121 cp. Pezzi da 47/32
CC.RR. divisionali
e, per conoscenza:
Al comando XI corpo d'armata
“         “       fanteria divisionale

  1) - Per quanto mi sia ben nota la correttezza dei dipendenti reparti, rinnovo il divieto assoluto di appropriarsi nella perquisizione anche del più piccolo oggetto privo di qualsiasi valore. Ciò sia per ovvi principi di onestà, sia per non diminuire il nostro prestigio, risollevatosi con gli attuali giusti atti di forza.
  2) - Gli uffici governativi, banche ecc. retti esclusivamente da italiani nonchè le case abitate solo da italiani non debbono essere sottoposti a perquisizione, anche per tener alto il prestigio della razzia di fronte alla popolazione.
Analogamente gli italiani riconosciuti durante i fermi debbono subito essere messi in libertà e trattati con visibile deferenza.
  3) - E' invalso l'uso, da parte di negozianti, di chiudere i rispettivi negozi per sfuggire alla perquisizione.
 Dispongo che i negozi chiusi, compresi nel settore da perquisire siano aperti a cura dei CC.RR. e regolarmente perquisiti.
  L'Alto Commissariato si è compiaciuto di comunicare che emanerà presto apposita ordinanza in merito.

IL GENERALE DI DIVISIONE COMANDANTE
Taddeo Orlando

p.c.c.
IL TEN. COL. DI S.M. CAPO DI S.M.
                (R. Brocoli)
                  Brocoli

 

 

 

C o m a n d o  X I  C o r p o  d ' A r m a t a

P.M. 46, lì 27 febbraio 1942-Anno XX

Ufficio Affari Vari
N. 06/559 di prot.  A.V.
OGGETTO: Costituzione campo di concentramento per indiziati politici sloveni in attesa di Processo. -

  AL GENERALE CARLO DANIONI
  Comandante la Guardia alla Frontiera XI C.A.
  e, per conoscenza:
  AL COMANDO DELLA DIFESA TERRITORIALE DI                               UDINE
  AL COMANDANTE DELLA DIVISIONE GRANATIERI DI SARDEGNA

  Il comando dell'Armata ha disposto perchè gli indiziati politici sloveni, in attesa di processo, siano raccolti in campi di concentramento da costituire a cura del comando G.a.F. nel territorio italiano ed affidati a personale della Guardia alla Frontiera da Voi dipendente.
  Vi prego di prendere immediato contatto con il comando della difesa di Udine per stabilire la o le località tenendo presente che si tratta di circa un migliaio di persone.-
  Resta stabilito che i campi di cui trattasi rimangono alle dipendenze del C.d'A. tramite V.S. e che dovranno essere in condizioni di ricevere gli internati a cominciare dalla sera del 2 marzo.

IL GENERALE DI CORPO D'ARMATA
COMANDANTE
 -Mario Robotti-

 

 

 

C o m a n d o  X I  C o r p o  d ' A r m a t a

P.M. 46, lì 27 febbraio 1942-Anno XX

Ufficio Affari Vari
N. 06/560 di prot.  A.V.
Oggetto: Costituzione campo di concentramento per indiziati politici sloveni in attesa di processo.

  AL COMANDO DELLA 2 ARMATA

POSTA MILITARE 10

  A seguito e conferma comunicazione telefonica odierna.
 Le operazioni di polizia in corso nella città di Lubiana hanno portato al fermo di numerosi indiziati politici per i quali non si posseggono gli estremi per farli cadere sotto l'immediata sanzione del tribunale di guerra, e dovranno quindi essere sottoposti alle lungaggini della inevitabile procedura normale.
 Gli individui che si trovano fino ad ora in tali condizioni sono oltre 200 ed è da presumere che si raggiunga e si superi i1 migliaio.
  Considerato che la loro permanenza in Slovenia oltre che ingombrante è pericolosa ho disposto perchè il Comandante della G.a.F. del C. d'A. prenda immediato contatto con il comando della Difesa di Udine e costituisca al di là del vecchio confine dei campi di concentramento. Tali campi ritengo potranno cominciare dal giorno 3 marzo con personale della Guardia alla Frontiera. Rimarranno a tutti gli effetti alle dipendenze del C. d'A.
 Mi riservo di comunicare le sedi.

IL GENERALE DI CORPO D'ARMATA
COMANDANTE
 -Mario Robotti-

 

 

 

COMANDO 209 SEZIONE MISTA CARABINIERI REALI

P.M. 81, lì 26 febbraio 1942-Anno XX

n. 5/6 di prot. Div. SEGRETO

OGGETTO: Relazione quindicinale sullo spirito e sul morale delle truppe e delle popolazioni. -

  AL COMANDO DEI CARABINIERI REALI DELL'XI CORPO D'ARMATA

  La notizia del trasferimento del comando del Corpo d'Armata da Veronico a Lubiana è stata appresa nell'ambiente militare della Grande Unità, con grande soddisfazione: poiché si ritiene per certo che la permanenza del comando del Corpo d'Armata in Lubiana era stata osteggiata dall'autorità politica, se ne deduce che, finalmente, si è compresa, dalle superiori gerarchie, la ingiustificata riluttanza di quella ad affiancarsi il comando militare al quale, dandosi la residenza più logica e più degna e più adatta alle sue numerose e complesse esigenze di servizio, è stata finalmente riconosciuta la giusta posizione di preminenza che esso deve avere in una zona alla quale è stata testè confermata la qualifica di zona di operazioni.- Ma tale senso di soddisfazione è stato ancora più sensibile quando è stata appresa la notizia del Bando del DUCE, che poneva l'ordine pubblico sotto il controllo dell'autorità militare.-
 La esecuzione è stata immediata, col circondare Lubiana, perquisirne rigorosamente le abitazioni e procedere all'arresto degli individui comunque sospetti di attività contraria ai nostri interessi.
 Le operazioni, tuttora in atto, si svolgono energicamente e con ottimi risultati sotto lo sguardo attonito e sgomento della popolazione, non adusata a tali manifestazioni di forza, ma la cui parte sana ha compreso la necessità del provvedimento.
 La politica di pacifica sottomissione del popolo sloveno, come del resto era prevedibile, è fallita in pieno: l'attività comunista ed antitaliana e l'azione di bande dei ribelli - a volte numerose e molto bene armate - avevano ormai raggiunto proporzioni allarmanti, specie per il tratto avvenire.- La energica reazione dell'autorità militare è giunta quanto mai opportuna e non mancherà di portare i suoi buoni frutti.- E motivo di soddisfazione è anche la notizia - non ancora largamente diffusasi - della costituzione di campi di concentramento nei quali cominceranno con l'essere prossimamente inviati tutti gli individui sospetti in linea politica, fermati durante il rastrellamento della città di Lubiana.- Solo eliminando gli elementi che in qualunque modo possano riuscire di nocumento alla nostra azione di comando, si potrà giungere alla normalizzazione della situazione.

IL TENENTE COMANDANTE DELLA SEZIONE
(Giovanni De Filippis)
      G. Filippis

 

 

 

COMANDO DELLA 2a ARMATA

Ufficio Affari Civili

P.M.10, lì 5 marzo 1942/XX

N. di prot. 2468/AC.  Segreto. - V/b.

OGGETTO: Provvedimenti contro i familiari di ribelli.-

ALL'ECCELLENZA IL GOVERNATORE DELLA DALMAZIA     - ZARA
ALL'ECCELLENZA L'ALTO COMMISSARIO                              - LUBIANA
ALL'ECCELLENZA IL PREFETTO DEL CARNARO                    - FIUME

La necessità improrogabile di rendere normale la vita nelle provincie, annesse al Regno d'Italia, impone l'adozione di mezzi particolarmente severi.
 A mio avviso occorrerebbe perciò - laddove si sono dimostrati vani i tentativi dì pacificazione - colpire il male nelle radici e nelle propaggini, con provvedimenti aventi ripercussione sugli animi dei fuggiaschi e sulla vita materiale dei congiunti rimasti in posto.
 Gioverebbe quindi procedere all'internamento in Italia delle famiglie più in vista che abbiano qualche loro membro fra i ribelli o maschi validi assenti senza chiari motivi, nonchè di altre - anche se di ceto modesto - strettamente imparentate a capi ed esponenti dei rivoltosi.
 Per le restanti famiglie, che abbiano legame di parentela coi fuggiaschi, si dovrebbe procedere alla riduzione dei generi di viveri tesserati - con totale soppressione dei generi non di prima necessità - stabilire il principio che, per alcuna ragione, possa agli stessi essere consentita - la concessione di salvacondotti o lasciapassare o di altri documenti necessari alla circolazione. (Questo perchè ritengo - inattuabile praticamente l'internamento di tutte le famiglie in parola).
 Penso che, con tali misure coercitive di eccezione, si potrebbe influire decisamente sull'animo di taluni dei rivoltosi e contenere altresì l'aumento dei fuggiaschi e dei loro favoreggiatori.
 Nell'intento di concordare con Voi l'attuazione di provvedimenti del genere, gradirei conoscere in merito il Vostro pensiero.

IL GENERALE COMANDANTE
Firmato Mario ROATTA

Per copia conforme
IL CAPO DELLA SEGRETERIA PART.
               (Dott. Pillirone)
                    Pillirone

 

 

 

/ R E G N O  D ' I T A L I A /
ALTO COMMISSARIATO PER LA PROVINCIA DI LUBIANA

Lubiana, lì 12 marzo 1942/XX

Ufficio: SEGRETERIA PARTICOLARE
446/7/Ris.
OGGETTO: Procedimenti contro familiari di ribelli. -
(Risp. Foglio n. 2468/AC Segreto)

  L'eccellenza il Comandante della 2.a Armata             POSTA MILITARE 10

  Con riferimento al foglio indicato in oggetto, concordo senz'altro sull'opportunità di provvedimenti intesi a influire sull'animo dei ribelli odi coloro - in genere - che si sono allontanati senza giustificato motivo dalle proprie abitazioni, mediante sanzioni da infliggere ai familiari.
 Affinché i provvedimenti possano portare ad un miglioramento della situazione determinando una resipiscenza negli elementi meno accesi, converrebbe che fosse in qualche modo dato affidamento di impunità a coloro che, non essendo stati capi o promotori di bande armate e non avendo preso parte ad azioni delittuose con le stesse, le abbandonino entro un certo tempo facendo ritorno alle proprie case e riprendendo le normali occupazioni. Che trovasse, cioè, applicazione la norma sancita agli articoli 308 e 309 del Codice penale comune, integrando a tal fine le disposizioni degli articoli 16 e 17 del Bando del DUCE - 3 ottobre 1941-XIX - che riportano sostanzialmente le disposizioni agli articoli 305 e 306 dello stesso Codice, elevandone solo le pene, mentre il Bando stesso non contempla alcuna discriminante per la desistenza volontaria dai fatti costituenti la ipotesi dei delitti di cospirazione e banda armata.
 Debbo inoltre richiamare la Vostra attenzione, Eccellenza, sul fatto che per il delitto di favoreggiamento ai partecipi alla cospirazione e alla banda armata, il bando stesso, all'ultimo comma del articolo 17 del bando in questione ripete, dal codice comune, la condizione di impunibilità per l'assistenza portata a favore di un prossimo congiunto, denominazione molto ampia comprendente gli ascendenti, i discendenti, il coniuge, i fratelli , le sorelle, gli affisi nello stesso grado, gli zii e i nipoti.
 E appunto per la considerazione dei motivi di opportunità da Voi giustamente adotti, che nella mia ordinanza dell'11 settembre scorso, n. 27 (allegata in copia) avevo previsto per i favoreggiatori, complici, mandanti e per chiunque desse assistenza agli insorti, le stesse pene previste per gli agenti principali, con esclusione di qualsiasi caso di non punibilità.
 I provvedimenti che riterrei opportuni e idonei allo scopo desiderato, sono quindi i seguenti:
    a) emendamento al Bando del DUCE nel senso:
      1) di garantire l'impunità a coloro che desiderano entro un certo termine, uscire dalla partecipazione alle bande, semprechè non ne siano stati capi o promotori e non abbiano preso parte ad azioni delittuose;
      2) di abrogare la condizione di impunibilità per l'assistenza ai prossimi congiunti;
    b) emanazione di mia ordinanza intesa a colpire, con pena restrittiva della libertà personale e con la confisca dei beni, chiunque senza giustificato motivo si allontani dalla propria abitazione o essendosene allontanato, non vi faccia ritorno entro un certo tempo; pena estensibile, quando trattisi di persone sottoposte a patria potestà, tutela o curatela, a chi la eserciti. Tali disposizioni potrebbero essere integrate con altre in cui si stabilisca:
      1) il divieto di dare alloggio, anche provvisorio, a Lubiana, a persone che vi hanno già una casa di abitazione;
      2) l'obbligo di esposizione negli atri degli elenchi degli inquilini e subinquilini;
     3) adozione dei provvedimenti di internamento da Noi proposti e, eventualmente, nei casi più gravi di invio al confino di polizia, di familiari di persone allontanatesi arbitrariamente dalla propria abituale dimora.
  I provvedimenti di cui alla lettera a) dovrebbero essere proposti al Comando Supremo, implicando essi modificazione ad un Bando del DUCE, quale Comandante delle truppe operanti su tutti i fronti; quelli di cui alla lettera b) sono di mia competenza e potrebbero avere immediata applicazione, tranne, forse, quello tendente a colpire gli esercenti la patria potestà sugli assenti, che contrasterebbe a principi di armonia legislativi fino a quando il vigente Bando del DUCE mantenga le condizioni di non punibilità per il favoreggiamento dei prossimi congiunti.
 Mentre concordo pienamente circa l'opportunità di non concedere alle famiglie che abbiano legami di parentela con fuggiaschi alcun salvacondotto o lasciapassare o altri documenti necessari alla circolazione, non sarei d'avviso di adottare il provvedimento della riduzione dei generi tesserati, nei riguardi delle famiglie stesse, perchè senza dubbio il provvedimento stesso intensificherebbe l'opera di solidarietà degli elementi a noi contrari nei riguardi dei colpiti e verrebbero a crearsi degli inutili "martiri" del Fronte Liberatore.

L'ALTO COMMISSARIO
(Emilio Grazioli)

 

 

C o m a n d o  X I  C o r p o  d ' A r m a t a

P.M. 46, lì 17 marzo 1942/XX

Ufficio Operazioni
N. 02/1848 di prot.

OGGETTO: Azioni delle formazioni partigiane - Reazioni alle aggressioni ed agli assassini.

AL COMANDO DELLA 2 ARMATA                                             POSTA MILITARE 10

  / …/

  E' opportuno quindi escogitare altri sistemi coi quali premere sulle popolazioni e, in modo particolare, sull'animo di quei componenti le bande che hanno aderito al movimento armato sedizioso, più in seguito a minacce che per profonda convinzione, oppure per una momentanea, artificiosa esaltazione.  In quest'ordine di idee rientra già i1 provvedimento da me proposto per l'internamento delle famiglie dei partigiani e per la confisca dei loro beni (foglio n. 1/1696 in data 15 c.m.) che potrebbe essere esteso anche alle famiglie dei giustiziati in seguito a condanna del Tribunale Militare col vantaggio di allontanare dalla zona elementi che non possono non essere - ora ed in avvenire - a noi decisamente ostili.

 /.../

 

 

COMANDO DELLA DIVISIONE DI FANTERIA ISONZO (14)

Comando dei Carabinieri Reali

Posta Militare 59, lì 18 marzo 1942-XX

N./1/8 di prot. -Div.  Segreto,-
OGGETTO: Relazione sullo spirito e morale delle truppe e popolazioni.-

  AL COMANDO DEI CC.RR. DELL'XI CORPO D'ARMATA           POSTA MILITARE 46

  /.../

  I provvedimenti adottati per la città di Lubiana vengono commentati favorevolmente ma la lotta contro le bande dei ribelli - si suggerisce - dovrebbe essere condotta con spietato rigore e con metodi energici. - Si dovrebbe:
  - accertare in quali famiglie mancano da tempo dei membri allontanatisi per ignota destinazione da presumersi per luoghi di concentramento dei ribelli;
  - le famiglie che non sapessero o non volessero dare notizie dei loro congiunti, arrestarle in massa e tradurle in campi di concentramento, confiscando i loro beni;
  - far pubblicare sui quotidiani e fare affiggere manifesti avvertendo e diffidando tutti gli assenti a presentarsi alle nostre autorità se desiderano la liberazione dei congiunti;
  - Le spese per i1 mantenimento degli internati farle gravare a carico delle stesse famiglie.
  Con un provvedimento del genere, si ritiene, che molti ribelli verrebbero costretti a ritornare alle proprie case.-
  /.../

IL SOTTOTENENTE COMANDANTE INT. I CARABINIERI
-Peddis Antonio-
        Peddis





VERBALE DELLA RIUNIONE CHE HA AVUTO LUOGO PRESSO
L'ALTO COMMISSARIATO IL GIORNO 21 MARZO 1942/XX

PER APPROVAZIONE

  a) - Arresto degli ex prigionieri di guerra jugoslavi.
 L'A.C. ha fatto un rilievo al personale del proprio ufficio militare perchè l'autorità militare ha segnalato che gli elenchi da esso forniti per le operazioni di arresto presentavano delle lacune (incompleti e poco chiari).
 Ha comunicato all'Eccellenza che alcuni di quelli risultati assenti dalle proprie abitazioni nella notte dell'azione, temendo di essere considerati fuori legge, si sono presentati spontaneamente per seguire la sorte degli altri. Altri ancora continuano ad affluire.
 Il Capo di S.M. del corpo d'armata ha fatto rilevare che, degli arrestati, i cosiddetti benpensanti, hanno gradito il provvedimento in quanto li ha tolti da una critica situazione di disagio morale.
 L'A.C. ha segnalato che il Ministero si è riservato di stabilire il trattamento economico da corrispondere alle famiglie degli internati.
  L'Eccellenza Comandante ha assicurato che gli arrestati sono già tutti in partenza per il campo di concentramento di Gonars.
 Copia dell'elenco dei partenti verrà inviata per conoscenza all'Alto Commissariato.
 Circa l'esito dell'operazione, l'Eccellenza Comandante ha comunicato che è superiore ad ogni aspettativa, in quanto ha raggiunto l'80%.  La cifra deve essere poi maggiorata degli individui che si costituiscono spontaneamente.
    /.../
  e) - Arresto studenti
  L'Alto Commissario ha comunicato di aver intenzione di arrestare in blocco gli studenti in Lubiana e di internarli, effettuando poi la selezione in base ad un esame degli elenchi che verrà fatto dall'autorità comunale.

L'ALTO COMMISSARIO
(Emilio Grazioli)





M I N I S T E R O  D E L L ' I N T E R N O
Gabinetto del Ministro

Roma, 24 marzo 1942-XX

Ufficio Operazioni
Prot. N. 1057-D.95
Risposta al f. del 12 corrente N. 44/7/Ris
OGGETTO: Provvedimenti contro i familiari dei ribelli

ALL'ALTO COMMISSARIO PER LA PROVINCIA DI LUBIANA  LUBIANA
e p.c.
AL GOVERNATORE DELLA DALMAZIA                        ZARA
AL PREFETTO DI                                                               FIUME
RISERVATA

  Con riferimento al foglio 5 corrente n. 2468/A.C./Segreto del Comando della 2 Armata, da Voi qui rimesso per conoscenza con la nota sopraindicata, si fa presente che è stato Superiormente ritenuto che possa farsi luogo all'accoglimento dei provvedimenti proposti nei riguardi dei familiari di ribelli, tranne per quanto concerne la riduzione dei viveri tesserati, riduzione che non è stata ritenuta opportuna.

PEL MINISTRO
/Firma illeggibile/

 

 

COMANDO DEI CC.  RR.  DELL'XI CORPO D'ARMATA

Posta Militare 46, lì 28 marzo 1942 XX

N. 18/15 di prot.  Seg.
Risp. al f.n. 6/376 S. del 23 andante.
OGGETTO: Oggetto: Situazione politica in Lubiana

AL COMANDO DEI CC. RR. DELLA 2 ARMATA             Posta Militare 10

  Alle operazioni relative al disarmo della popolazione di Lubiana effettuate dalle truppe della Divisione "Granatieri di Sardegna" hanno preso parte le sezioni miste CC.RR. 61 e 62 della Divisione stessa, nonchè una sezione di ormazione, della forza di 60 uomini, tratti dalle sezioni 10 e 375, addette al Quartier Generale di questo Corpo d'Armata ed il cui comando è stato affidato al ten. sig. Mario Rossi.-
 A detti militari se ne sono poi aggiunti 20 di rinforzo appartenenti alle sezioni 37 e 38 della Divisione Isonzo.-
  A tali reparti è stato commesso l'incarico di ricevere e di custodire in appositi locali della caserma Vittorio Emanuele III, adibiti a carcere provvisorio, tutti gli arrestati per motivi specifici ed il materiale sequestrato.
 Al capitano sig. Vito Guariglia, comandante dei CC.RR. della suaccennata Divisione Granatieri, è stato poi affidato il compito di provvedere, a mezzo di confidenti, al riconoscimento di tutti gli sloveni che avessero comunque svolto attività sovversiva. A mano a mano che affluivano alle varie caserme le centinaia e centinaio di fermati, questi venivano fatti sfilare dinanzi a taluni militari dell'arma e, mentre uno di essi conoscitore della lingua slovena, si faceva mostrare i documenti di riconoscimento, i confidenti vestiti in divisa e opportunamente confusi con altri militari, indicavano gli individui responsabili di attività sovversiva e criminosa. -
 I militari dell'Arma mobilitata hanno provveduto inoltre ad arrestare numerosi sloveni indiziati di attività rivoltosa, procedendo alle relative perquisizioni domiciliari.
 Dato il gran numero di persone riconosciute, la cui custodia ha richiesto tutto il quantitativo di carabinieri disponibili, rinforzati da plotoni di granatieri, e dato che, come si è già riferito, si sono dovuti effettuare molti arresti di singole persone e le relative perquisizioni domiciliari, nonché compilare gli elenchi di circa duemila individui finora inviati ai campi di concentramento, l'Arma mobilitata non avrebbe certo potuto assolvere altri incarichi.
 /.../

IL TEN. COLONNELLO COMANDANTE I CARABINIERI REALI
-Luigi Brucchietti-
          L.B.

 

 

T E L E S C R I T T O

Sussa, 30 marzo 1942/XX ore 20.-

DA COMANDO SECONDA ARMATA
AT COMANDO XI CORPAMILES

  N.0251.  Per poter eventualmente preparare altri campi concentramento Superesercito desidera conoscere urgenza numero prevedibile rastrellandi da internare in territorio metropolitano diviso in ufficiali, sottufficiali, truppa e civili. Pregasi fornire elementi risposta.

D'ordine Castamaggiore Seconda armata

 

 

 

T E L E S C R I T T O

Sussa, 30 marzo 1942/XX ore 20.-

DAL COMANDO XI CORPO D'ARMATA
AL COMANDO 2 ARMATA

  02/2331.  Risposta telescritto 02510 del 30 corrente.
Calcolo approssimativo fa ritenere che prevedibile numero futuri rastrellandi civili possa uguagliare in circa quello dei rastrellati ufficiali Lubiana cioè 700.  At questa cifra aggiungere circa 150 per ufficiali, sottufficiali et truppa ex esercito Jugoslavo

  P.M. 46 - 31 marzo 1942-XX

Generale Robotti

 

 

 

2 1 0  S E Z I O N E  M I S T A  C C.  R R.

Posta Militare 46, lì 6/4/1942 - Anno XX.-

Prot. N. 3/8-   Segreto
OGGETTO: Relazione quindicinale sullo spirito e sul morale delle truppe e delle popolazioni.-

  Al Comando dei Carabinieri Reali dell'XI Corpo d'Armata

 /.../

  I provvedimenti finora adottati dalle autorità militari nella provincia di Lubiana, sono stati accolti con soddisfazione.
 Ottima impressione ha prodotto l'internamento degli ufficiali e sottufficiali dell'ex esercito jugoslavo, anche perchè in gran parte essendo essi disoccupati si rendevano a noi pericolosi e facili elementi per l'inquadramento a la direzione dei ribelli.

/.../

  I severi provvedimenti adottati dall'Autorità Militare per l'epurazione dell'ambiente civile non hanno apportato radicali cambiamenti nella linea di condotta tenuta a nostro riguardo dalla popolazione medesima, peraltro hanno fatto tanto bene perchè comincia ad avere qualche saggio della nostra forza e continuando di questo passo ci rispetteranno un po' di più. Peraltro, commenta che mentre gran parte dei fermati sono stati internati, i più indiziati di ostilità italiana e capaci di svolgere propaganda deleteria ai nostri danni, sono stati restituiti alle proprie famiglie; ciò ha provocato lamentele che apertamente non manifestano, ma che in sordina sono all'ordine del giorno.

 /.../

  Questo comando, oltre ai provvedimenti fin qui presi, è del parere che sarebbe necessario di applicarne dei più gravi, come l'internamento in massa della gioventù maschile già rivelatasi capace di commettere azioni delittuose contro le forze armate di occupazione e di tutte le altre persone, specialmente le colte e irriducibili, ritenute capaci di svolgere propaganda deleteria contro l'Italia.

 /.../

IL MARESCIALLO MAGGIORE COMANDANTE LA SEZIONE
(Amedeo Tommasini)
       Tommasini

 

 

 

P.M. 10, lì 6 aprile 1942 - A. XX

G/g.

C O M A N D O  D E L L A  2  A R M A T A

Ufficio Affari Civili

N. di prot. 3575/AC.-

Risposta al foglio n. 446/T/Ris del 12 marzo u. s.

OGGETTO: Procedimento contro famigliari di ribelli.-

  ALL'ECCELLENZA L'ALTO COMMISSARIO PER LA PROVINCIA DI     LUBIANA

  Ho attentamente esaminato le Vostre proposte in merito al procedimenti da adottare contro i famigliari dei ribelli e contro i loro favoreggiatori.
  Convengo che sia opportuno concedere la impunità ai ribelli che abbandonano le bande, abrogare l'impunità ora accordata ai famigliari dei ribelli e disporre la confisca dei beni a carico di coloro che si siano allontanati senza giustificato motivo dalla loro residenza.- Tali provvedimenti, però, come giustamente Voi osservate, dovrebbero essere adottati con un Bando da sottoporre della Commissione consultiva sul diritto di guerra.-
 Ciò richiederebbe del tempo, sicchè per il momento ritengo opportuna la emanazione di quelle disposizioni di immediata attuazione da Voi proposte e cioè:

  a) - divieto di dare alloggio, anche provvisorio a Lubiana a persone che vi hanno già una casa di abitazione;
 b) - obbligo di esposizione negli atri degli elenchi degli inquilini;
 c) - divieto di concedere salvacondotti o lasciapassare alle famiglie dei ribelli.
 Convengo, infine, sulla opportunità di non ridurre, per ora, i generi tesserati alle famiglie dei ribelli.-

IL GENERALE
COMANDANTE DESIGNATO D'ARMATA
                        (M. Roatta)
                           Roatta

 

 

 

COMANDO DEI CARABINIERI REALI DELL'XI CORPO D'ARMATA

Posta Militare (46), 7 aprile 1942- XX

N. I/8 di prot.  Segreto
Oggetto: Relazione sullo spirito e morale delle truppe e delle popolazioni.-

  AL COMANDO DEI CARABINIERI REALI DELLA SECONDA ARMATA   POSTA MILITARE 10

  /.../

  L'internamento nel Regno di buona parte degli ufficiali e sottufficiali dell'ex esercito jugoslavo è stato favorevolmente commentato nello ambiente militare, poichè era risaputo o per lo meno si dubitava, che molti di essi, sebbene regolarmente stipendiati dal Governo italiano, dirigevano o prendevano attiva parte all'azione dei propagandisti e dei partigiani.
 I commenti fatti dagli internati sono stati, nella maggioranza, anch'essi favorevoli. Molti di loro sono partiti contenti perchè posti così al sicuro, mentre rimanendo qui avrebbero dovuto subire le angherie e la volontà dei ribelli. Maggiore contentezza hanno manifestato i familiari perchè sanno i loro congiunti lontani dai pericoli, dalle minacce e dalle vendette.
 /.../
 Per quanto riguarda i numerosi arrestati durante le operazioni di disarmo della popolazione di Lubiana e degli altri centri più importanti della provincia a carico dei quali esiste solo la generica accusa di "aderente all'O.F.", sarebbe opportuno adottare il provvedimento definitivo di internamento di essi in appositi campi con l'obbligo del lavoro sotto la sorveglianza di personale militare.-
 (Come è noto l'internamento di coloro che finora sono stati inviati al campo di concentramento di Gonars ha carattere provvisorio, in attesa della precisazione delle singole responsabilità individuali).
 In tal modo siverrebbero a superare tutte le difficoltà che attualmente incontrano le Autorità del Regno per sistemare un sì considerevole numero di persone, qualora si volesse adottare nei riguardi il provvedimento del confino di polizia.-
 Sarebbe, inoltre, assai opportuna la formazione di centurie di lavoratori da inviarsi in Italia e da costituirsi con quegli individui validi al lavoro che, essendo disoccupati, potrebbero facilmente prestarsi a favorire in qualsiasi modo l'attività rivoltosa della provincia di Lubiana.-

Il Ten. Colonnello Comandante i Carabinieri R.
(Luigi Brucchietti)
        L. B.





 

/ C o m a n d o  X I  C o r p o  d ' A r m a t a /

P.M. 46, 25 apr. 1942 - XX

Ufficio personale
N. 02/3220
OGGETTO: Elementi sospetti pei quali sono in corso accertamenti-

  AL COMANDO DIVISIONE "GRANATIERI DI SARDEGNA"       P.M. 81

  Facendo seguito alle comunicazioni verbali già intercorse in argomento rappresento a cotesto Comando che in questi ultimi giorni si sono frequentemente ripetute le manifestazioni del desiderio di una più rapida risoluzione delle questioni relative ai "trattenuti" dopo le note perquisizioni nell'abitato di Lubiana.
  Comprendo le difficoltà degli accertamenti dato l'ambiente e le contingenze varie di complicità e omertà che lo inquinano, però è necessario che le cose siano accelerate al massimo, sia per dare chiara la sensazione alla popolazione slovena che le autorità militari, pur nella giusta severità delle indagini non sono aliene dal comprendere i bisogni morali e materiali della popolazione stessa, sia per evitare che una troppo lunga permanenza dei "fermati" in locali che parrebbero insufficienti possa produrre inconvenienti di ordine sanitario.
 Cotesto comando veda ciò che è opportuno fare in relazione a quanto sopra, non escludendo un provvedimento di eventuale trasporto a Gonars per lo sfollamento delle carceri di Lubiana, se le circostanze richiedessero accertamenti ancora lunghi per troppo numerosi elementi in relazione alla capacità ed alle precauzioni sanitarie degli attuali locali di Lubiana.

IL GENERALE DI CORPO D'ARMATA
COMANDANTE
    - M. Robotti -

 

 

 

DIVISIONE DI FANTERIA "GRANATIERI DI SARDEGNA"
IL GENERALE COMANDANTE

Posta Militare 81, 27 aprile 1942 - XX

/Al Generale Comandante Mario Robotti/

  Eccellenza,
 sono stato costretto ieri di inviarti undici lettere riguardanti informazioni su sloveni arrestati per attività rivoltosa, con la dicitura stereotipata: "Indiziato di partecipazione al movimento rivoltoso, è stato avviato al campo di concentramento, in attesa di indagini ed accertamenti". Ho disposto che questi vengano affrettati ...
 Le istanze dei privati, cui si riferiscono le risposte di cui sopra, sono in genere la ripetizione di analoghe o anche uguali istanze già presentate dagli stessi interessati o all'Alto Commissario o a me, e alle quali per conseguenza è già stato risposto dal mio comando un paio di volte.
 Tengo per altro ad assicurarti che la posizione dei singoli, indicati nelle lettere di cui sopra, è stata già esaminata particolarmente e sono state già prese le decisioni conseguenti sia per la denuncia all'Autorità Giudiziaria sia per la proposta di provvedimenti di polizia.
 A questo proposito ti informo che gli elenchi di coloro che saranno proposti per il confino sono già pronti, ma non sono stati ancora inviati inquantochè attendo, come da accordi verbali presi con te, che venga prima sancita la sostituzione in seno alla commissione, del Procuratore sloveno col Procuratore Militare del Re Imperatore. Anzi ti prego vivamente, Eccellenza, di sollecitare tale sostituzione, dalla quale dipende non solo la proficua soluzione ma anche la celere definizione delle pratiche relative e in pari tempo una notevole diminuzione, se non la cessazione, di queste domande inviate in triplice copia, il cui esame ed evasione non è di lieve impedimento al regolare funzionamento degli uffici incaricati delle istruttorie e di conseguenza anche alla rapida definizione della posizione dei singoli arrestati.

Devotamente con aff.   Orlando

 

 

 

COMANDO DEL GRUPPO DEI CARABINIERI REALI DI LUBIANA
(XIV Battaglione carabinieri reali "Milano")

Lubiana, 29 aprile 1942-XX

n. 2/181 di prot.  Segreto

Oggetto: Conflitto fra banditi comunisti e militari italiani. Situazione nel territorio del Distretto Cabar.

ALLE COMPAGNIE DIPENDENTI
e, per conoscenza:
ALL'ALTO COMMISSARIATO                   LUBIANA
AL COMANDO XI CORPO D'ARMATA    P. M. 46

  Per conoscenza e norma, trascrivo la seguente del comando gruppo CC.RR. di Sussak, circa il conflitto in oggetto:
  La popolazione dei paesi interessati nell'episodio è terrorizzata: comunisti passando, avevano sparso la voce che sarebbero arrivati i soldati italiani a incendiare le case e a distruggere gli abitati. Le azioni di rappresaglia ... senso di assoluta giustizia, colpendo senza esenzione alcuna i soli responsabili, possono aver causato qualche errore di interpretazione sulle nostre intenzioni, facendo acquistar credito alle voci sparse dai comunisti. Per dirimere dubbi, preoccupazioni, false dei nostri atti, ho fatto riunire le popolazioni di Prezid e Cabar ed ho loro chiaramente illustrato quali sono i nostri intendimenti: colpire inesorabilmente, senza pietà alcuna i colpevoli, coloro che si dati alle bande e principalmente gli istigatori e i propagandisti, proteggere in tutti i modi gli onesti cittadini e le popolazioni rurali esposte alle violenze delle bande pur rendendomi conto delle difficoltà che presenta la realizzazione di quest'ultima necessità.-
 E' necessario tener presente che ove fossero ritenuti necessari provvedimenti di vasta portata (internamento di tutte le famiglie in campi di concentramento, sgombero generale delle popolazioni, deportazione degli uomini validi per evitare che essi vengano costretti ad arruolarsi nelle bande) occorre tutta una attrezzatura in mezzi di trasporto, viveri, locali ecc. che in atto manca completamente.
 L'internamento dei famigliari di coloro che si sono volontariamente dati alle bande è iniziato e continua man mano che procede l'accertamento.
 Gli internati vengono tradotti al campo di concentramento di Laurana. La confisca dei beni viene effettuata d'accordo con l'autorità civile amministrativa.

IL MAGGIORE COMANDANTE DEL GRUPPO
f.to Raffaele Lombardi

p.c.c.
IL CAPITANO CAPO UFFICIO
            -C. Mortarotti-

 

 

 

T E L E S C R I T T O

DAL COMANDO XI C.A.
AL COMANDO 2 ARMATA
 02/3359.  Notizie provenienti da comandi dipendenti riferiscono insistentemente che è quanto mai attivo il lavoro di reclutamento da parte delle bande presso giovani perchè entrino a far parte bande stesse.
 Molti sono obbligati con la forza e con le minacce ad allontanarsi dalle loro case.
 Riterrei opportuno per garantire vita di coloro che si rifiutano obbedire all'imposizione et incoraggiare resistenza degli altri procedere arresto temporaneo scopo protettivo et successivo internamento campo Gonars dove però dovrebbero essere tenuti separati da comuni internati politici.
 Prego voler autorizzare provvedimento che potrà avere immediata attuazione et suppongo benefico effetto.

  P.M. 46, 29.IV.1942.XX

Generale Robotti

 

 

 

F O N O G R A M M A

DAL COMANDO XI CORPO D'ARMATA
AL COMANDO DIVISIONE GRANATIERI DI SARDEGNA (a mano)
AL COMANDO DIVISIONE FANTERIA ISONZO)
AL COMANDO GUARDIA ALLA FRONTIERA XI C.A. cifrato
e, per conoscenza:
ALL'ALTO COMMISSARIO PER LA PROVINCIA DI LUBIANA (a mano)

  02/3363.  Scopo ostacolare reclutamento forzato da parte bande ribelli et proteggere coloro che si rifiutano obbedire loro imposizioni dispongo che giovani i quali si sentano minacciati da vendette per mancata adesione movimento sovversivo vengano temporaneamente trattenuti in arresto protettivo in attesa di successivo internamento at campo Gonars aut altrove secondo ordini che emaneranno superiori autorità.
 Dette persone dovranno essere temporaneamente sistemate in caserme aut edifici militari in modo da garantire sicurezza et sorveglianza loro azioni non potendosi escludere che ribelli tentino sfruttare loro fini questa nuova circostanza.

  29-IV M

Generale Robotti

 

 

 

Lubiana, il 7 maggio 1942.

  Egregio Signor Colonnello,

  Le famiglie degli internati nel campo di concentramento di Gonars ricevono comunicazioni, che gli internati soffrono atrocemente di fame e perciò domandano ansiosamente, che le famiglie loro mandino dei viveri.
  Sembra che la Croce Rossa di Lubiana e qualche volta anche le famiglie stesse riescono a far pervenire dei pacchi con viveri a qualcheduno degli internati. Pare necessario, che l'invio dei viveri si regoli in una maniera più adattata in collaborazione con Voi, rispettivamente colle autorità italiane.
 Gli internati languiscono inoltre di noia essendo privi di lettura e di preghiera nella lingua-madre. Anche per i loro bisogni religiosi (confessioni, prediche) non è previsto.
  In pieno consenso colla Sua Eccellenza il Vescovo dott. Gregorio Rozman Vi prego sinceramente di prendere in considerazione le seguenti proposte:
 Le autorità italiane permettano, che due sacerdoti, nominati dal Vescovo, e che godono la piena fiducia delle autorità italiane, possono visitare ogni quindici giorni il campo concentramento, per portare agli internati collezioni di libri religiosi e di lettura, e per quanto possibile anche pacchi con viveri e per soddisfare i loro bisogni religiosi.
 Vogliate gradire, Signor Colonnello, l'espressione della mia stima la più sincera.

prof. Lamberto Ehrlich
Semeniska ul 2

 

 

 

XIV BATTAGLIONE DEI CARABINIERI REALI "MILANO"
Compagnia di Cocevie

Cocevie, lì 9 maggio 1942 XX

PROMEMORIA RIS.

AL COMANDO DEL GRUPPO DEI CARABINIERI REALI DI   LUBIANA

  Con riferimento al foglio n. 250/2 in data 9 and. avente oggetto: "Proposta assegnazione al confino di polizia del parroco Skebe Silvestro", prego voler autorizzare questo comando a procedere all'immediato fermo del parroco stesso e alla sua traduzione in Lubiana, per essere messo a disposizione della Regia Questura.-

IL CAPITANO COMANDANTE DELLA COMPAGNIA
(Orlando Camilletti)
      Camilletti

  Prego volere autorizzare l' ... alla R. Questura della proposta di assegnazione al confino di polizia ... del parroco Skebe Silvestro di Stari Log.  A parere del sottoscritto, però la proposta predetta potrebbe essere limitata ... di internamento nel Regno.

Magg.

 

 

STRALCIO DELLE COMUNICAZIONI VERBALI FATTE DALL'ECC.  ROATTA
NELLA RIUNIONE DI FIUME DEL GIORNO 23-5-1942

  "Il DUCE è assai seccato della situazione in Slovenia perchè Lubiana è provincia italiana.
 /.../
Anche il Duce ha detto di ricordarsi che la miglior situazione si fa quando il nemico è morto. Occorre quindi poter disporre di numerosi ostaggi e applicare la fucilazione tutte le volte che ciò sia necessario.
 /.../
  L'Ecc.  Roatta esprime il suo pensiero nei riguardi del sistema da usare per risolvere la situazione in Slovenia:
   1) - Chiudere la frontiera con la provincia di Fiume e con la Croazia, specialmente nella zona di Gorjanci.
 /... /
    2) - Ad oriente del vecchio confine sgombrare tutta la regione per una zona di una profondità variabile (3-4 km.). In tale zona sarebbe interdetta qualsiasi circolazione tranne che sulle ferrovie e sulle strade di grande comunicazione.  Apposite pattuglie in servizio di vigilanza aprirebbero senz'altro il fuoco contro chiunque.
 Il Duce concorda nel concetto di internare molta gente - anche 20-30.000 persone.
 Si può quindi estendere il criterio di internamento a determinate categorie di persone. Ad esempio: studenti. L'azione però deve essere fatta bene cioè con forze che limitino le evasioni.
  /.../
 Il C. d'A. in base alle direttive suesposte dovrà compilare uno studio, da presentare entro 3-4 giorni, dal quale risulti:
    1) - zone da sgomberare dalla popolazione, indicando l'entità della popolazione da internare, suddivisa in famiglie (per categorie);
    2) - quali altri provvedimenti sono ritenuti necessari;
    3) - intenzioni operative nei vari stadi della situazione.
 /.../
  Ricordarsi che tutti i provvedimenti di sgombero di gente, li dovremo fare di nostra iniziativa senza guardare in faccia nessuno.

Provvederà l'Ecc. Roatta ad informare le autorità politiche superiori.

 

 

 

C o m a n d o  X I  C o r p o  d ' A r m a t a

P.M. 46, lì 25 maggio 1942 - Anno XX

Ufficio Operazioni
N. 02/4362 di prot.  Op.
OGGETTO: Programma di provvedimenti e delle operazioni da attuare in Slovenia.-

AL COMANDO SUPERIORE FF.AA. SLOVENIA-DALMAZIA
SEGRETO Doppia busta

POSTA MILITARE 10

  I provvedimenti da attuare, secondo le direttive verbali impartite da codesto comando, per risolvere la crisi in Slovenia, si ispirano alla situazione atto la quale è caratterizzata dall'accrescimento delle formazione ribelli, dalla irrequietezza crescente che le pervade e dagli obiettivi sempre più ambiziosi che esse si prefiggono.
 Tali provvedimenti sono poi intimamente connessi con la quantità delle forze che saranno messe disposizione di questo comando, forze che affluiranno in territorio secondo la seguente successione:
 /.../
 PROVVEDIMENTI PREPARATORI
 a) - Sgombero delle popolazioni: è il provvedimento più complesso che richiede una preventiva organizzazione da questo comando (parte esecutiva), e un'adeguata quantità di forze.
  Notoriamente a noi ostili e decisamente cooperanti coi partigiani si sono dimostrate le popolazioni (salvo qualche eccezione) della zona del sud Kocevjano e del solco di Loz-Stari Trg. Si tratta di un complesso non facilmente valutabile che però si può ritenere si aggiri intorno ai 10-12.000 elementi suddivisi in molti agglomerati.
 E' da presumere che questo provvedimento riguarderà quasi esclusivamente donne, bambini e vecchi, in quanto gli uomini validi o sono già con le bande, o ad esse si aggregheranno al momento della realizzazione di questa parte del programma, per quanto improvvisa e rapida possa essere.
 Le modalità esecutive dipendono dalla forza disponibile. Esiste inoltre il problema del bestiame, delle scorte alimentari e dei foraggi, nonchè quello della conservazione dell'arredamento delle case. Problema questo che interessa essenzialmente i trasporti in quanto bestiame, scorte alimentari e foraggi dovranno essere concentrati in presidi per la ulteriore utilizzazione in posto o nel Regno.
  Le operazioni saranno certo ostacolate dai ribelli e richiederanno un tempo non indifferente che non si può a priori valutare.
 Quindi preparerò un programma circostanziato dopo aver conferito in merito colle autorità politiche, programma la cui conclusione delle località da sgomberare, il numero degli abitanti da far inoltrare in Italia, il quantitativo di materiale da permettere di portar seco, il quantitativo di bestiame da ricuperare da noi, il numero di trasporti necessario.
  Si dovranno inoltre sgomberare altri abitati della provincia. Per questi si agirà però a ragion veduta in relazione agli atteggiamenti della maggioranza della popolazione di fronte all'intensificarsi della lotta che intendo svolgere contro le formazioni partigiane.
 Altri provvedimenti di polizia dovranno essere presi a carico di determinate categorie che tuttora mantengono e altre che probabilmente assumeranno con pervicacia, spiccati atteggiamenti ostili alla Nazione. Fra costoro saranno inclusi certamente gli studenti ed i professori nonchè tutti gli operai disoccupati.
 Tali categorie infatti rappresentano il centro di propaganda e di reclutamento dei partigiani.
 Ed anche per questi elementi, a suo tempo, preciserò con sufficiente esattezza il quantitativo.
 Questi complessi provvedimenti, oltre agli altri che la situazione renderà volta per volta necessari e che segnalerò a codesto comando, saranno attuati contemporaneamente alle operazioni militari contro le bande armate. Queste ultime operazioni vedrò se sarà possibile far partecipare la popolazione mediante bande da noi armate ed agenti sotto il controllo e secondo le direttive nostre. E' una questione questa che mi riservo di studiare in dettaglio e di approfondire per sfruttare tutti i lati a noi favorevoli e per diminuire al massimo i rischi che inevitabilmente essa comporta, non ultimi quelli di carattere politico, che potrebbero sorgere della considerazione, certamente sfruttabile, che, per combattere il movimento ribelle, abbiamo dovuto ricorrere all'aiuto della popolazione civile. Si intende che le azioni per gli internamenti e per la costituzione di queste speciali bande saranno fissate d'accordo con l'Alto Commissario il cui atteggiamento ed i cui intendimenti non posso ancora definire prima del suo ritorno da Roma e sui quali mi riservo di riferire al più presto.
 b) - operazioni militari.
  /.../

IL GENERALE DI CORPO D'ARMATA
COMANDANTE
 -Mario Robotti-

 

 

 

C o m a n d o  X I  C o r p o  d ' A r m a t a
UFFICIO AFFARI VARI

INTERNAMENTO DISCIPLINA IN CAMPI MILITARI

  In merito a quanto asserisce e propone l'Alto Commissariato della Provincia di Lubiana l'ufficio comunica:

 - esiste un'ordinanza dell'Alto Commissario n. 107 del 20 settembre 1941 dispensa 76 all'oggetto "disposizioni per la sottoposizione a misure di sicurezza delle persone pericolose" che sanziona il provvedimento del confino alle persone moralmente, politicamente e socialmente pericolose per un periodo da uno a cinque anni.-
 L'art. 4 di detta ordinanza affida ad una commissione provinciale l'incarico di pronunziare - previo interrogatorio - l'assegnazione al confino delle persone proposte dal R. Questore.-
 L'Alto Commissario accoglie i ricorsi e può sanzionare ridurre o revocare in via definitiva le decisioni della commissione.-
 Il Ministero dell'Interno stabilisce la località ove deve essere tradotto il confinato.-
 L'Alto Commissario è poi competente a decidere la liberazione anticipata di chi, al confino, emerga per buona condotta qualora i1 Prefetto della provincia che ospita l'interessato, gliene faccia proposta.-
 Premesso che l'Alto Commissario si riferisce a questa ordinanza, l'ufficio rileva:
    - l'ordinanza in questione è giuridicamente decaduta con l'emanazione del bando del Duce in data 20 gennaio 1942 che proclamava zona di operazioni il territorio della provincia di Lubiana rimettendo implicitamente alle autorità militari i provvedimenti previsti dalle "istruzioni relative all'occupazione dei territori nemici n. 4231 - 1941", tra cui quelli di polizia (n. 8 - 42).-
    - Nella provincia ormai occupata da tempo, non esistono più persone che possano essere riconosciute come legittimi belligeranti, ma una popolazione civile i cui eventuali atti ostili rientrano nel reato di rivolta e sono repressi con la forza o con sanzioni Penali di competenza del Tribunale di guerra (art. 15 e 25 della citata istruzione relativa all'occupazione ecc.).
    - L'esclusione dell'autorità militare dai provvedimenti di internamento, sia pure parziale in quanto resterebbe autorizzata a proporli, porterebbe ad un serio incremento burocratico ed a prevedibili dannose interferenze tenuto presente i1 compito operativo e non di semplice polizia che l'autorità militare stessa deve invece svolgere con il concorso di tutte altre autorità italiane presenti nella provincia.
 - Comunque l'ufficio propone di prospettare la cosa al Comando Superiore.

(Magg. Ripoli)

 

 

 

/ T E L E G R A M M A /

S Lubiana da Sussa Nr. 5071 P.R. 186 H 2/6 42 ore 16/30

DA SUPERSLODA
AT COMANDO XI CORPO D'ARMATA

  Nr. 5071.  Si trasmette per conoscenza seguente telescritto inviato at Comando Supremo: "In previsione future necessità Slovenia, et ad ogni buon fine, giudico necessario che vengano predisposti nel Regno campi di concentramento per ventimila persone. Una parte, capace complessivamente di 5000 maschi adulti, servirebbe per individui internati per motivi di ordine pubblico, et dovrebbe perciò avere carattere simile at campi prigionieri. Altra parte, capace complessivamente di 15000 persone, compresi donne et bambini, servirebbe per popolazioni da sgomberare da determinate zone (come per esempio dai tratti ferrovia, et lungo frontiera) at titolo precauzionale.  Propongo, che case e beni rurali di ribelli vengano assegnati at famiglie dei nostri caduti et a nostri feriti nelle azioni in Slovenia, facendo tramutamenti in modo da costituire nuclei rurali tutti italiani di ex combattenti, sopratutto at cavallo linee comunicazioni et presso frontiere.  Si tratta solo di una idea, da perfezionare.

d'ordine
Capo di Stato maggiore

Va bene.  In attesa diciamo alle 4 divisioni (G.A.F. compresa) che incomincino a preparare tali sgomberi:
 a) fissando i paesi e le zone da sgomberare (fasce lungo le linee di confine ed eventualmente qualche località interna).  Base di massima: 8000 Orlando, 3000 Danioni, 6000 Coronati, 4000 Quarra;
 b) propongo subito di preparare a sgomberare a Gonars gli uomini (studenti e disoccupati) dei quali è urgente lo sgombero.

3 VI     m

 

 

 

COMANDO DELLA DIVISIONE DI FANTERIA "GRANATIERI DI SARDEGNA"

Ufficio del Capo di Stato Maggiore.
Sezione operazioni e servizi

P.M. 81, 3 giugno 1942 - A.XX.

N. 9359 Op di protocollo
Risposta al foglio 2 corrente n. 02/471 1/OP.
Oggetto: Manifestazioni dei ribelli in Lubiana.-

Al comando dell'XI corpo d'armata                         P.M. 46

  /.../

Il Generale di Divisione Comandante
(Taddeo Orlando)
Taddeo Orlando

 

  Allegato al foglio 9359/Op dal 3 giugno 42 XX

PROGETTO DI EPURAZIONE DELLA CITTA' E PROVINCIA DI LUBIANA
DAGLI ELEMENTI SOVVERSIVI

  Dall'esperienza di un anno di lotta col movimento rivoltoso si possono trarre le seguenti osservazioni riguardanti gli individui che in qualsiasi modo vi prendono parte:
  A/ - i dirigenti sono molto pochi e sono tutti ben noti comunisti, già dalla Jugoslavia in gran parte fin da allora emigrati e rientrati nel territorio dopo il crollo dello stato. Si tratta di gente astuta ed esperta della lotta e che difficilmente si riesce a catturare. E' però dimostrato che la cattura e la fucilazione immediata di essi impressiona fortemente i rivoltosi i quali accusano il colpo anche attraverso la stampa clandestina (es. Slander, Zdravko, Tomsic, Eypper ecc.). La fucilazione immediata dei capi, oltre a provocare durature ripercussioni morali sul resto della popolazione, costituisce un ragguardevole freno all'attività dei superstiti, per la maggior parte individui prezzolati e non certo anelanti alla gloria del martirio.
 Pertanto mentre va da un lato intensificata la lotta contro i capi tuttora latitanti ad es. con la costituzione di forti taglie sulla testa dei principali capi (Kidric, Pirjevec, Ferdo, prof. Ante, Daki, Mirko, ecc.), dall'altra si deve procedere inesorabilmente alla fucilazione - come ostaggi - di quelli già catturati (ing. Stebi, Mizelj, Kuhar, già fucilati). Tanto più che trattandosi di gente astuta che non lascia tracce della propria attività criminosa, essa sfugge facilmente tra le maglie della giustizia, cavandosela con qualche anno di confino o di internamento (Mizelj), con grave offesa del sentimento di giustizia che vede fucilare gli esecutori materiali (per lo più delinquenti comuni o giovani quasi irresponsabili di tutte le gesta criminose da essi freddamente preordinate e portate a compimento).
 B/ - gli esecutori materiali delle gesta: rivoltosi componenti di bande armate, di bande terroristiche, distributori di stampe clandestine, portatori di ordini e di missive ecc., studenti provenienti dai ceti più bassi della popolazione. Questa categoria di studenti è usa ad accompagnare gli studi con le più varie attività, anche manuali, che le permettono di procurarsi i mezzi per vivere indipendente dalla famiglia e poter così continuare gli studi. A seguito del crollo della Jugoslavia anche questi studenti-operai sono rimasti senza lavoro e perciò facile preda, come i disoccupati propriamente detti, delle proposte allettatrici dei dirigenti ribelli.
 La categoria dei disoccupati fu ingrossata dal notevole afflusso di profughi dalla Slovenia Tedesca, dalla Croazia e dai rimanenti territori della Jugoslavia, i quali varcata clandestinamente la frontiera, trovarono facile ospitalità in Lubiana.
 Notevole apporto alla categoria fu dato dagli ex militari effettivi dell'ex esercito jugoslavo, dagli sbandati per eventi di guerra, dagli antichi fuorusciti del goriziano e del triestino rimasti improvvisamente senza le occupazioni da essi predilette (propaganda, spionaggio, sobillazione ai danni dell'Italia).
 Si può con certezza affermare che le bande armate - fino a quest'ultimo tempo in cui fu introdotto nelle stesse, o per amore o per forza, anche l'elemento rurale - furono costituite esclusivamente con individui tratti dalla massa dei disoccupati. Gente che non aveva una posizione sociale ed economica da difendere, che tutto aveva da guadagnare tentando l'avventura, si buttò nelle bande con la segreta speranza di vivere di rapina senza fatica e di precostituirsi per il prossimo avvenire una posizione di privilegio nella patria liberata dallo straniero.
 E' chiaro che togliendo tempestivamente di mezzo questa variopinta massa di disoccupati sarebbe sottratta dalle mani dei capi la materia prima con la quale essi intendevano confezionare rivoluzione.
 Oggi, a questa massa, quasi tutta concentrata in Lubiana e in qualche centro minore, si sono aggiunti, spinti dalla nostra occupazione, dalle peggiorate condizioni economiche, numerosi contadini ed operai sparsi per tutta la Provincia, tutta gente di non facile identificazione e soprattutto non facilmente perseguibile.
 Pertanto l'eliminazione della massa di manovra "del movimento ribelle" va considerata sotto due aspetti, per quanto riguarda l'obbiettivo, l'uno cittadino e l'altro rurale.
 C/ - eliminazione degli elementi forniti dai disoccupati che pullulano nella città di Lubiana e alcuni centri minori come Ribnica, Cocevie, Verconico, Longatico.
        - Operai disoccupati.
    Con i dati forniti dagli uffici del lavoro - camera del lavoro, borsa del lavoro, cassa sussidi di disoccupazione - si potrebbe compilare una lista di operai disoccupati, da rintracciarsi nelle loro abitazioni. Nella ricerca dei dati si dovrà chiedere la collaborazione dei nostri uffici sindacali.
        - Profughi, senzatetto, ex militari, disoccupati cronici
    Nei dormitori pubblici, case di sfrattati, ricoveri di mendicità, si possono sorprendere gran parte di questi elementi; molti altri durante la consumazione dei pasti nelle cucine popolari, istituti di beneficenza. Occorre la collaborazione dell'Ente Opere Assistenziali e Dopolavoro. La Croce Rossa potrebbe fornire elenchi di persone da essa un tempo sovvenzionate - per lo più profughi ed ex militari.
       - Studenti disoccupati senza famiglia.
    Sono per la maggior parte ricoverati nelle varie case dello studente ed in collegi, dove potrebbe essere rintracciati di notte. Informazioni e dati dal G.U.F. di Lubiana.
  Molti studenti però sono ospiti di famiglie private; anzi presso privati sono ricoverati moltissimi profughi e sbandati e quasi tutti coloro che non si fidano di apparire in pubblico.
  Dalle denuncie presentate in Questura dagli affittacamere, si potrebbero ricavare moltissime indirizzi, specie di studenti, di sedicenti professionisti, e di sedicenti "privati".
  Poichè a quanto sembra, l'obbligo della denuncia non è rispettato e ad esso sfuggono, gli ospiti ... e occasionali, sarebbe opportuno emanare un'ordinanza con la quale si obblighino tutti i residenti in Lubiana che comunque abbiano un ospite, di denunciare, entro le 24 ore per la prima volta ed entro l'ora del coprifuoco per l'avvenire, al posto di polizia rionale, indicando le generalità complete e la qualifica comminando sanzioni severissime ai contravventori. La massa delle denunce che risulterebbe dalla prima applicazione dell'ordinanza offrirebbe altra abbondante messe di disoccupati, di profughi, di elementi in genere proclivi alle avventure politiche.
       Fuoriusciti dalla Venezia Giulia
    Dall'anagrafe si dovrebbe ricavare l'elenco di tutti gli sloveni che sono immigrati a Lubiana dopo il 28/10/1922, quando con l'avvento del fascismo fu stroncato il movimento comunista sloveno di Trieste e Gorizia e dintorni. In pari tempo dalle Questure di Trieste e Gorizia si potrebbe ottenere l'elenco dei fuorusciti politici della Venezia Giulia; il confronto tra i due elenchi indicherebbe gli individui da fermare e allontanare immediatamente dal territorio, dovendosi particolarmente al loro fervore anti-italiano, l'inquinamento politico di Lubiana. In particolare e senza attendere il suddetto controllo è necessario eliminare:
    - tutti i maestri elementari, tutti gli impiegati comunali e pubblici in genere (A.C., Questura, Tribunale, Finanza ecc.), tutti i medici, i farmacisti, gli avvocati, i giornalisti, che si sono trasferiti dalla Venezia Giulia dopo la data suddetta;
    - tutti i parroci che siano già stati nella Venezia Giulia dopo l'annessione;
    - tutti gli operai che si siano trasferiti dalla Venezia Giulia dopo il '22;
    - tutti gli ex-militari italiani, originari della Venezia Giulia, e che dopo il compimento del servizio, siano riparati in Jugoslavia.
  D/ - eliminazione degli elementi rivoltosi forniti dalla campagna.
 Si tratta per lo più di braccianti e di figli di proprietari e di agricoltori, non aventi propria azienda agricola.
 L'epurazione può essere fatta servendosi degli elenchi depositati nei municipi dei singoli paesi nonchè convocando in piazza la popolazione maschile e trattenendo tutti coloro che non risultino dal registro della popolazione stabilmente residenti nel Comune. Perchè l'operazione possa dare utile frutto deve essere contemporanea in tutti i paesi del territorio; ma ciò non essendo possibile, per ragioni tecniche, si provoca la dispersione nel boschi e quindi l'irreperibilità di tutti coloro che sono oggetto di ricerche. Nè vi è modo efficace per impedire tale fatto: si potrebbe, con manifesto, per ogni paese fissare un giorno di adunata per il controllo della popolazione residente comminando per gli assenti non giustificati le pene riservate ai ribelli. L'impossibilità di adottare questo provvedimento per tutti i Comuni della Provincia, consiglia restringerlo a quelli che sono particolarmente malfatti sotto l'aspetto politico, secondo le indicazioni pervenute dai vari presidi; ad es. Smarje - Sostro - Zalog - Podlipoglav - Lipoglav ecc.
 Non si ritiene invece risponda allo scopo l'evacuazione totale di alcuni villaggi che comporterebbe un enorme sforzo logistico (oltre alle gravi ripercussioni politiche) per ottenere uno scarsissimo risultato; perchè, in tal caso, si allontanerebbero 100 individui con la probabilità di togliere di mezzo non più di 4 o 5 dannosi.
 L'evacuazione dei villaggi finirebbe con l'essere di giovamento alle bande, le quali vi troverebbero un comodo asilo e notevoli risorse durante la stagione sfavorevole. La esperienza del Coceviano insegna che il "vuoto" è favorevole al banditismo, perchè la tutela dalle indiscrezioni, gli fornisce asilo e tranquillità. Il solo inconveniente del "vuoto", cioè la mancanza di viveri è superato dal fatto che essi vengono introdotti da tutte le zone … e anche dal fatto che il "vuoto" agisce a lunga scadenza, cioè solo dopo che sono esaurite tutte le possibile risorse, le quali non sono poche nel nostro territorio in relazione anche alla scarsa entità delle bande.

 

 

 

COMANDO DELLA GUARDIA DI FRONTIERA
dell'XI Corpo d'Armata

P.M. 46, lì 11 giugno 1942 - A.XX

Ufficio I- Sez. Operazioni
N. 1/3246 di prot.  Op.

OGGETTO: Programma dei provvedimenti e delle operazioni da attuare in Slovenia.-

AL COMANDO DELL'XI CORPO D'ARMATA
-Ufficio Operazioni-

Riferimento foglio n. 02/4439/Op.

  I - Trasmetto l'unito studio relativo allo sgombero della popolazione.
  Esso è per molti lati manchevole procedendo da dati mal certi come quelli relativi alla popolazione ed al bestiame - desunti dall'ultimo censimento e che per molteplici cause hanno subito certamente delle varianti - e sopratutto perchè non è conosciuto il numero di sgomberandi che giornalmente potranno defluire dalla stazione di Rakek.
  II - Giornalmente sarà sgomberato un numero di individui pari a quello che potrà defluire dalla stazione di Rakek. Ciò per evitare soste e sopratutto il pernottamento di una massa notevole di sgomberandi che richiederebbe l'adozione dialtre misure di ordine logistico nella considerazione che, sopratutto a Rakek, non vi sono possibilità per l'accantonamento.
  III - Allo scopo di evitare dunque il pernottamento e di poter ultimare lo sgombero, per ciascun scaglione di sgomberandi, in unica giornata, ho previsto l'autotrasporto per la popolazione della zona di Stari Trg - Loz e Babino Polje.
  L'adozione di tale provvedimento eviterà lunghi trasferimenti per via ordinaria, racconcerà tempi di sgombero, consentirà di evitare il pernottamento degli sgomberandi in una zona ove quasi sicuramente lo sgombero stesso sarà ostacolato da formazioni ribelli.
  IV - Lo sgombero è previsto venga effettuato nella stagione estiva.
  V - Gli sgomberandi porteranno seco solamente quanto sarà loro possibile trasportare in sacchi e valigie lasciando nelle proprie abitazioni tutto il rimanente.
  Sarà cosa grave assicurare dopo lo sgombero la sorveglianza delle abitazioni che sicuramente diventeranno i punti di appoggio delle formazioni partigiane che vi si installeranno specialmente quando i rigori invernali li spingeranno fuori del bosco a cercare riparo.
  Per questa considerazione ritengo sia opportuno esaminare la convenienza di limitare i provvedimenti in esame:
        - all'internamento dei soli pochi uomini rimasti nei paesi;
        - alla requisizione di tutto il bestiame ed eventuali scorte di viveri esistenti;
        - alla sospensione totale dei rifornimenti viveri.
  Tale provvedimento consentirebbe di:
       - evitare con lo sgombero delle donne e dei bambini la carica propagandistica;
        - limitare e facilitare le operazioni di sgombero rendendo più economico il provvedimento ed evitando di portare in territorio tante bocche da sfamare;
        - continuare i lavori agricoli cui attendono, anche in tempi normali, quasi esclusivamente le donne. A tale scopo dovrebbe essere lasciato alle singole famiglie qualche capo da lavoro;
        - procedere alla requisizione dei raccolti lasciando ad ogni singolo proprietario il puro necessario per non morire di fame.
  Gli uomini che riapparirebbero dopo tali provvedimenti nel paesi sgomberati dovrebbero essere considerati e trattati come partigiani.-

IL GENERALE DI BRIGATA COMANDANTE
- Carlo Danioni -
       Danioni

 

 

 

URGENTE

F O N O G R A M M A

P.M. 46, 19 giugno 1942/XX

DAL COMANDO XI CORPO D'ARMATA
AL COMANDO DIVISIONE GRANATIERI DI SARDEGNA  (a mano)
AL COMANDO DIVISIONE ISONZO                                     (telescritto cifrato)
AL COMANDO DIVISIONE MACERATA                              (fono cifrato)
AL COMANDO DIVISIONE CACCIATORI DELLE ALPI      (fono cifrato)
AL COMANDO XI RAGGRUPPAMENTO G.a.F.

  02/5486. Pregasi indicare a titolo orientativo il numero degli elementi già accertati et ancora internare a scopo protettivo e quello anche approssimativo altri futuri individui nelle stesse condizioni.

CASTAMAGGIORE GALLO

 

 

 

REGNO D'ITALIA
ALTO COMMISSARIATO PER LA PROVINCIA DI LUBIANA

Lubiana, 20 giugno 1942/XX

Ufficio: SEGRETERIA PARTICOLARE
N. 1082/6/Ris.
Oggetto: Situazione in Slovenia.-

Al COMANDO DELL'XI CORPO D'ARMATA         POSTA MILITARE 46
Ufficio Operazioni

  Mi riferisco ai fogli, pari oggetto, n. 02/5170 del 12 corrente e n. 02/5394 del 17 corrente.
 In adesione alle richieste formulate da codesto Comando, come da disposizioni del Superiore Comando Sloda, ed a seguito degli accordi verbali presi al riguardo con l'Eccellenza il Comandante del Corpo d'Armata e con il Gen. Umberto GIGLIO, Intendente del Comando Superiore Forze Armate Slovenia-Dalmazia, comunico quanto segue:
 /.../
 6) Estensione delle rappresaglie agli abitati situati in prossimità dei luoghi ove si verificassero attentati, atti di sabotaggio, ecc.: tali rappresaglie verranno effettuate dall'autorità militare, con le modalità verbalmente concordate.
 7) Come da accordi verbali presi, mi riservo di inviare al più presto gli elenchi di intellettuali, studenti e disoccupati in genere da inviarsi ai campi militari di internamento.
 8) Circa lo sgombero protettivo degli sloveni minacciati ho sollecitato al riguardo la locale Federazione dei Fasci di Combattimento, che però mi risponde di incontrare notevoli difficoltà da parte delle Federazioni del Regno circa l'invio degli elementi da proteggere. Al riguardo ho disposto inoltre perchè tali elementi siano visitati prima della loro partenza e perchè nei loro riguardi siano assunte informazioni di carattere morale, onde evitare di inviare nel Regno elementi indesiderabili dal punto di vista morale e sanitario
 /.../
 11) Per quanto riflette lo sgombero in massa della popolazione, trasmetto in copia le allegate comunicazioni pervenutemi dal Ministero dell'Interno e dalla Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, per opportuna conoscenza.
 Ringrazio per quanto mi verrà comunicato circa i provvedimenti di polizia di competenza di codesto Comando ed assicuro da parte mia la più completa collaborazione, allo scopo di poter raggiungere al più presto lo scopo comune.

L'ALTO COMMISSARIO
(Emilio Grazioli)
     Grazioli





P R O M E M 0 R I A

  a) AZIONE DI RAPPRESAGLIA ALLA LIBERAZIONE INTERNANDI DA PARTE DEI RIBELLI E RICERCA FUGGITIVI (giorni 29, 30 giugno, 1 e 2 luglio)

  Nella stessa notte dell'arresto del treno è stato disposto per l'afflusso del II e III btg. 52 rgt. fanteria nella zona sud Borovnica per immediata reazione.
  Operazioni rastrellamento predetti battaglioni portavano distruzione campo di Peke] (CT-SR) abbandonato da ribelli in fuga.
  Azione rastrellamento nei giorni 1 e 2 luglio col solo II/52 fanteria (il III/52 era spostato nella zona di Horjul) e portava complessivamente oltre alla distruzione del predetto campo ribelle, all'incendio dei villaggi di Kozljek (CQ-TH) pokojisce (CT-SR) - da dove erano partite azioni di fuoco, ed alla distruzione - per impossibilità di trasporto - di due magazzini di coperte e materiale vario dei banditi. Morti raccolti sul terreno 5, presumibili perdite complessive durante inseguimento: 60; nostre perdite: nessuna.

4.VII. m

 

 

 

RISERVATO PERSONALE

COMANDO DELLA DIVISIONE DI FTR. "GRANATIERI DI SARDEGNA" (21)
Ufficio del Capo di S.M.
Sezione "i" -

P.M. 81, 4 luglio 1942

-Oggetto: Rastrellamento di Lubiana (27 giugno 1942 - 1 luglio).-
Allegati: 2

All'Ecc. il Com.te dell'XI C.A.           P.M. 46
Alla R. Procura Militare del Re Imp.   Lubiana
e, per conoscenza:
All'Ecc. l'Alto Commissario               Lubiana
Alla R. Questura di Lubiana               Lubiana
Al comando gruppo CC.RR. di         Lubiana

  Allego il prospetto statistico riepilogativo delle operazioni di rastrellamento compiute in Lubiana nei giorni decorsi e l'elenco degli elementi particolarmente pericolosi sinora individuati.
 A chiarimento dei dati rappresento:
 La città di Lubiana Conta circa 80.000 abitanti; di questi la metà sono donne. Dei 40.000 maschi sono state prese in considerazione le classi dal 16 al 50 anni, cioè 34 classi, trascurandone circa altrettante, nonchè tutti coloro che per la loro specifica vocazione o per altri motivi si dovevano ritenere estranei alle misure di polizia (preti - frati - infermi -pazzi - ecc.).
 Passando al vaglio oltre 20.000 maschi si può affermare che si sono esaminati uno per uno, nello spazio di pochi giorni, quasi tutti gli uomini che possono avere una importanza sotto l'aspetto politico o militare. Con l'arresto di 2.858 individui e con quello avvenuto nel periodo precedente di altri 3.000 individui, si è tolto dalla circolazione oltre il quarto degli uomini validi di Lubiana, presumibilmente tutta la minoranza facinorosa e che in qualsiasi modo ha aderito al movimento di rivolta.
 Sono sfuggiti alla cattura vari capi, coloro - qualche centinaio - che si sono rifugiati in montagna arruolandosi nelle bande armate, e uno sparuto numero di aderenti che è riuscito con vari stratagemmi a sottrarsi alle ricerche.
 Va infatti rilevato che pur essendo il rastrellamento informato al principio di svuotare alcune determinate categorie di persone, a prescindere dalle loro convinzioni politiche, tuttavia non si è trascurato quello della colpevolezza dei singoli arrestati; contemperando felicemente i due principi si è ottenuto di arrestare ben 1.899 individui sul 2.858 complessivamente catturati. Così per esempio se nella categoria "studenti" appaiono arrestati solo 771 unità, in quella degli indiziati, gli studenti la massa, oltre 1.200 unità, per cui in effetti sono quasi 2.000 gli studenti tolti dalla circolazione. Con essi si è eliminato l'elemento più turbolento quello che abbondantemente alimentava le bande armate, le bande terroristich e, le manifestazioni ostili.
 Per il riconoscimento dei colpevoli questo comando si è servito di oltre 20 confidenti tratti tutti dalle file dei rivoltosi e appartenenti a tutte le categorie sociali e a tutte le "specialità" della rivolta: studenti, impiegati, operai, contadini e così iscritti al partito comunista, al partito nazionalista, ai cattolici di sinistra, organizzatori, partigiani, terroristi, sabotatori, elementi di collegamento, distributori di manifestini ecc., ecc.
 Solo questo modo è stato possibile riconoscere ben 1899 individui che in qualsiasi modo hanno aderito all'O.F.: dai terroristi ai semplici simpatizzanti.
  I riconoscimenti effettuati sono basati sulla conoscenza personale dei singoli confidenti e su dati di fatto controllati, e possono perciò essere ritenuti molto attendibili come del resto lo ha dimostrato la precorsa esperienza per cui, con lo stesso mezzo, si otteneva nel breve periodo di tempo dall'ottobre 1941 ad oggi - quando questo comando si preoccupò vivamente, per le gravi ripercussioni militari che ne potevano derivare, dello stato di rivolta in pieno sviluppo - il seguente risultato:
 Internati 1.786, denunciati 207, condannati a morte 13, condannati alla reclusione 123 per complessivi anni 1205, fucilati per rappresaglia 51.
 Non è stato invece possibile individuare i maggiori capi del movimento per il motivo che tra i confidenti non vi sono elementi che appartengano alla direzione superiore dall'organizzazione rivoltosa.
 Ma non dubito che dei maggiori responsabili del movimento si stiano affannosamente interessando gli organi tecnici di polizia che per la specifica attrezzatura dei numerosi mezzi in loro possesso e per la specializzazione, sono maggiormente in grado di affrontare con probabilità di successo le delicate operazioni di polizia che la cattura di tali individui richiede.
 Nel frattempo il mio comando è lieto di avere con i propri mezzi, la cui scarsità fu supplita dall'abnegazione degli ufficiali e dei gregari, fatto un passo avanti nel ripulimento della centrale rivoltosa di Lubiana, sottraendo ai pochi emissari comunisti, la massa di manovra con la quale essi speravano e intendevano di infierire, nel momento più delicato della situazione, un colpo alle spalle delle autorità civili e militari d'occupazione.

IL GENERALE DI DIVISIONE COMANDANTE
Taddeo Orlando

p.c.c.
IL TEN. COL. DI S.M. CAPO DI S.M.
                 (R. Brocoli)
                    Brocoli

allegato n. 1 al foglio 4866/i/FA del 4.7.42

RISULTANZE STATISTICHE del rastrellamento della città di Lubiana nel giorni 27-28-29-30 giugno e 1 luglio 1942

ESITO rastrellamenti parziali dei giorni precedenti 24 - 25 - 26 giugno 1942 XX

  Fermati Indiziati Arrestati
 24 giugno  122 14 14
25 giugno 2.300 94 94
26 giugno 937 16 16
TOTALE 3.359 124 124

Arresti singoli: n. 71

TOTALE GENERALE

Fermati    20.435
Indiziati      1.899
Arrestati     2.858
di cui     Studenti            771
             Disocc. e Fuor. 188

OSSERVAZIONI:

  La città di Lubiana conta circa 80.000 abitanti; di questi la metà circa sono donne.  Dei 40.000 maschi sono state prese in considerazione le classi dai 16 anni, cioè 34 classi trascurando altre 40.
 Passando al vaglio 20.000 maschi si può affermare che si sono esaminati uno per uno tutti gli uomini validi, sia sotto l'aspetto militare che quello politico.
  Coll'arresto di 2.858 individui e di altrettanti avvenuto nel periodo precedente si può concludere che si è tolto dalla circolazione oltre un quarto degli uomini validi di Lubiana, presumibilmente la massa che in qualsiasi modo ha aderito al movimento rivoltoso.
  Sono sfuggiti all'arresto alcuni capi e uno sparuto gruppo di aderenti rifugiatosi nelle armate.

 

Allegato 2

E L E N C 0 - nominativo di elementi particolarmente pericolosi arrestati durante il rastrellamento di Lubiana dal 26/6 al 1/7/1942 XX.
 /.../

Altri documenti della II Armata


Le fonti:
I documenti pubblicati provengono da due archivi: Archiv Republike Slovenije di Lubiana e dall'Archivio centrale dello Stato di Roma, dalla microfilmatura del materiale italiano conservato presso i National Archives di Washington (microcopy T-256 e T-821), da pubblicazioni e da altre fonti (fondi S. Capogreco e Klaus Voigt).

pubblicati in Tone Ferenc, Rab, Arbe, Arbissima. Confinamenti-rastrellamenti-internamenti nella provincia di Lubiana 1941-1943. Documenti, Istituto di Storia moderna, Ljubljana 2000.